Software libero nella pubblica amministrazione, via libera della commissione bilancio

Unanimità sulla mozione proposta dal capogruppo Eros Cruccolini (La Sinistra)

Avviare un progetto complessivo di migrazione al software libero di tutte le postazioni PC dell'amministrazione con conseguente migrazione degli applicativi e delle postazioni attualmente in uso ove non incompatibile con l'utilizzo di applicativi proprietari del comune. La mozione che dà il via libera al progetto di migrazione al software libero ha avuto oggi il via libera all’unanimità dalla commissione bilancio di Palazzo Vecchio. “Negli ultimi anni- ha detto il proponente della mozione Eros Cruccolini (La Sinistra) molte pubbliche amministrazioni in diversi paesi hanno operato con successo una migrazione verso il software libero di migliaia di PC (tanto che esistono due progetti di monitoraggio delle migrazioni, uno nazionale curato da CNIPA e uno europeo seguito dalla Commissione Europea) tra cui, la città di Monaco di Baviera che ha migrato integralmente 1000 postazioni e parzialmente 6000; la Gendarmerie Nationelle francese, con più di 100.000 dipendenti, ha iniziato un progetto di migrazione di tutto il suo complesso sistema informatico; nel solo 2008 ha migrato 5000 postazioni al sistema operativo Ubuntu. E In Italia, il Comune di Bologna, che ha un parco macchine di dimensioni analoghe al Comune di Firenze, ha iniziato un progetto di migrazione che ha portato ad un risparmio di 150.000 mila euro nel triennio 2006-2009. Attraverso tale risparmio è stato possibile finanziare la migrazione di parte dei PC. A progetto ancora non completato, dal 2010 si prevedono risparmi per 170.000 euro annui”. La mozione impegna il sindaco ad iniziare la migrazione degli applicativi proprietari del Comune affinché siano basati su formati aperti, o semplicemente accessibili attraverso interfaccia web. L impegno del sindaco deve essere rivolto anche "a completare entro il 2012 la migrazione in modo da non dover incorrere in ulteriori costi nei confronti dell'accordo con Microsoft. A stabilire regole per i bandi di realizzazione di software affinché i software sviluppati per il comune siano distribuiti come software libero e per i bandi di acquisto di hardware affinché sia già da oggi pienamente compatibile con software libero. A stanziare parte delle somme risparmiate attraverso la migrazione per la formazione del personale all’utilizzo del nuovo software". (lb)


TIPOLOGIA: mozione

PROPONENTE: Cruccolini

OGGETTO: Progetto complessivo di migrazione al SOFTWARE LIBERO

Il consiglio comunale di Firenze

Vista la mozione n. 308 del 2001 avente per oggetto “Per l'introduzione ed espansione di Software Libero nella Pubblica Amministrazione” che invitava l'Amministrazione Comunale a rendere prioritaria per gli uffici del Comune di Firenze la scelta di software libero, ove possibile, mantenendo inalterata o migliorando la funzionalità;

Vista l'interrogazione 471/2004 avente ad oggetto l’ “Attuazione e esiti dello studio di fattibilità richiesto dalla Mozione nr. 308/2001 del Consiglio Comunale” che interrogava il sindaco sullo stato della migrazione;

Vista la mozione del 20/10/2004 avente ad oggetto “per introdurre software da ufficio open source” come previsto dalla mozione 308/2001, a sostituire già da ora e progressivamente il software da ufficio proprietario per il sistema operativo Microsoft Windows (elaboratori testi, fogli di calcolo, programmi di navigazione in rete e di gestione della posta elettronica) basato su costose licenze, con prodotti analoghi, sempre operanti su Microsoft Windows, ma gratuiti e open source; A destinare a prevedere già dal prossimo bilancio l'utilizzo di parte delle somme risparmiate con la realizzazione del punto 1. della presente Mozione per la formazione del personale all'utilizzo di detto software.”

Considerata la disponibilità all'utilizzo di software libero da parte della precedente giunta che aveva avviato piccoli progetti di migrazione come da attuazione della mozione 471/2004;

Considerato che negli ultimi anni molte pubbliche amministrazioni in diversi paesi hanno operato con successo una migrazione verso il software libero di migliaia di PC (tanto che esistono due progetti di monitoraggio delle migrazioni, uno nazionale curato da CNIPA e uno europeo seguito dalla Commissione Europea) tra cui :
 la città di Monaco di Baviera che ha migrato integralmente 1000 postazioni e parzialmente 6000
 la Gendarmerie Nationelle francese, con più di 100.000 dipendenti, ha iniziato un progetto di migrazione di tutto il suo complesso sistema informatico; nel solo 2008 ha migrato 5000 postazioni al sistema operativo Ubuntu.
 In Italia, il Comune di Bologna, che ha un parco macchine di dimensioni analoghe al Comune di Firenze, ha iniziato un progetto di migrazione che ha portato ad un risparmio di 150.000 mila euro nel triennio 2006-2009. Attraverso tale risparmio è stato possibile finanziare la migrazione di parte dei PC. A progetto ancora non completato, dal 2010 si prevedono risparmi per 170.000 euro annui.

Visti i risultati di uno studio di fattibilità - prodotto dal Comune - sulla migrazione al software libero che riporta i seguenti fatti:
 Gli uffici comunali sono dotati di circa 3000 postazioni PC.
 Per il triennio 2009-2012 il comune di Firenze ha un accordo con Microsoft per la fornitura di 250 licenze di tipo EA, (Enterprise Agreement, comprensive di sistema operativo, pacchetto Office e accesso ai servizi server Active Directory) per un costo di 94.300 euro annui (ovvero 282.900 euro totali). L'accordo prevede il true-up ovvero l'obbligo di aumentare a posteriori il numero di licenze nel momento in cui si verifichi l'utilizzo di programmi di cui non si dispone la licenza.
 In risposta ad un questionario interno a cui hanno risposto 1946 dipendenti è emerso che il oltre il 90% usa il pacchetto Office, mentre il servizio Active Directory è utilizzato in quasi tutti i PC. Questo rende l'accordo EA sottostimato già ad oggi ed espone il Comune alla necessità di dover regolarizzare licenze fino ad un costo di un milione di euro annui.
 Almeno 40% degli intervistati usa il PC solo per funzioni di ufficio e navigazione web (facilmente sostituibili con alternative non proprietarie).
 Alcuni applicativi di gestione del Comune attualmente utilizzati in circa 1000 postazioni sono attualmente compatibili solo con formati Microsoft (in violazione della vigente normativa CNIPA che stabilisce l'utilizzo di formati non-proprietari). 750 di queste postazioni non rientrano nell'accordo EA, per essere regolarizzate devono rientrare nell'accordo oppure basarsi su licenze acquistate separatamente. Per una completa migrazione a software libero sarebbe quindi necessario modificare le applicazioni del Comune. Lo studio stima nel triennio un risparmio fino a 200.000 euro paragonato all'aggravio dovuto alla regolarizzazione delle licenze Microsoft (circa un milione di euro annui).

Considerato l'ordine del giorno n. 26 approvato dal Consiglio Comunale nella seduta del 15 gennaio 2007 di oggetto “Per l’utilizzo del software libero” che evidenziava una spesa in sole licenze software di oltre 970.000 euro per il triennio 2007-2009. Tali licenze riguardano non solo il sistema operativo ed i pacchetti software, ma anche altri applicativi quali antivirus e firewall che risolvono problemi gestibili con maggiore efficienza e risparmio da software libero.

Considerato che l'utilizzo del software libero genera dei vantaggi ulteriori rispetto ai risparmi sulle licenze quali: l'indipendenza da qualsiasi piattaforma proprietaria e quindi da qualsiasi produttore, l'attivazione di un'economia locale per lo sviluppo e la gestione dei sistemi, la possibilità di introdurre collaborazioni virtuose tra amministrazioni locali, per lo sviluppo e la condivisione dei programmi realizzati.

Considerato che molti distributori di PC forniscono sistemi preconfigurati senza sistema operativo o con sistema operativo Linux a prezzi inferiori dell'equivalente sistema con piattaforma Microsoft.
Impegna il sindaco
1. Ad iniziare un progetto complessivo di migrazione al software libero di tutte le postazioni PC dell'amministrazione. Tale processo deve prevedere una immediata migrazione degli applicativi e delle postazioni attualmente in uso ove non incompatibile con l'utilizzo di applicativi proprietari del comune.
2. Ad iniziare la migrazione degli applicativi proprietari del Comune affinché siano basati su formati aperti, o semplicemente accessibili attraverso interfaccia web.
3. A completare entro il 2012 la migrazione in modo da non dover incorrere in ulteriori costi nei confronti dell'accordo con Microsoft.
4. A stabilire regole per i bandi di realizzazione di software affinché i software sviluppati per il comune siano distribuiti come software libero e per i bandi di acquisto di hardware affinché sia già da oggi pienamente compatibile con software libero.
5. A stanziare parte delle somme risparmiate attraverso la migrazione per la formazione del personale all’utilizzo del nuovo software

23.12.09
(Eros Cruccolini)