Roselli e Donzelli (PdL): "Quali sono le classi e le scuole fiorentine che rientrano nei criteri previsti dalla circolare del ministro Gelmini?"

Gli esponenti del centrodestra chiedono chiarimenti sull'applicazione del tetto del 30% da parte del Comune di Firenze

Un’interrogazione per avere chiarimenti sull’applicazione da parte dell’amministrazione comunale della circolare del ministro per la Pubblica Istruzione Maria Stella Gelmini. L’hanno presentata i consiglieri del PdL Emanuele Roselli e Giovanni Donzelli. I due esponenti del Pdl chiedono, tra l’altro al sindaco Renzi “quali sono le classi e le scuole che rientrano nei criteri previsti dalla circolare del Ministro alla Pubblica Istruzione Maria Stella Gelmini”; “se intende applicare la circolare in questione”; “se condivide queste dichiarazioni del ministro Gelmini: ‘I bambini stranieri devono essere inseriti nelle classi con i bambini italiani per evitare, come accade in molte città, che si formino scuole e classi composte solo da stranieri. Gli alunni non italiani hanno bisogno di stare con quelli italiani per potersi integrare al meglio’”. (fdr)

Segue il testo dell’interrogazione

 

INTERROGAZIONE

Oggetto: per avere informazioni in merito allacircolare del ministro Gelmini relativaal tetto del 30% degli alunni stranieri
Proponenti: Emanuele Roselli – Giovanni Donzelli

I sottoscritti Consiglieri Comunali,
-Vista la circolare a firma del ministro Gelmini dell’8 gennaio u.s. sull’integrazione degli alunni stranieri;
-Letto quanto dichiarato dall’assessore Di Giorgi a riguardo, ed in particolar modo quanto riportato dal quotidiano Repubblica attribuendo all’assessore queste parole “Quei piccoli stranieri che parlano fiorentino e superano il 30% dove li mettiamo?”
-Considerato che nella circolare del ministro Gelmini vi è chiaramente scritto che: “il limite del 30% potrà essere innalzato – con determinazione del Direttore generale dell’ufficio scolastico regionale - a fronte della presenza di alunni stranieri (come può frequentemente accadere nel caso di quelli nati in Italia) già in possesso delle adeguate competenze linguistiche;
e ancora: “L’assegnazione degli alunni non italiani nelle classi è autonomamente decisa dalle scuole che dovranno, comunque, procedere ad un accertamento delle competenze e dei livelli di preparazione dell’alunno per assegnarlo, di conseguenza, alla classe definitiva che potrà essere inferiore alla classe corrispondente all’ età anagrafica. Le scuole comunque possono prevedere che l’inserimento in una classe di un alunno straniero sia preceduto o accompagnato da una prima fase di approfondimento della conoscenza linguistica finalizzata ad un inserimento efficace dell’alunno nella classe
INTERROGANO IL SINDACO PER SAPERE
1. Quali sono le classi e le scuole che rientrano nei criteri previsti dalla circolare del Ministro alla Pubblica Istruzione Maria Stella Gelmini;
2. Se intende applicare la circolare in questione;
3. Se condivide queste dichiarazioni del ministro Gelmini: “I bambini stranieri devono essere inseriti nelle classi con i bambini italiani per evitare, come accade in molte città, che si formino scuole e classi composte solo da stranieri. Gli alunni non italiani hanno bisogno di stare con quelli italiani per potersi integrare al meglio”.

Emanuele RoselliGiovanni Donzelli


Firenze, 15 gennaio 2010