Computer, stampanti e monitor del Comune in disuso saranno donati alle scuole. Via libera della commissione cultura

Donare il materiale informatico in disuso prodotto dal Comune alle scuole (in base a specifici accordi) in modo da smaltire in modo ‘corretto e consapevole’ computer, stampanti e monitor innescando anche, attraverso accordi specifici con organizzazioni no profit e di volontariato, un circolo virtuoso che allunghi il tempo di vita delle macchine acquistate, riduca i costi e l’impatto ambientale. E’ quanto propone una mozione proposta dal consigliere del PdL Massimo Sabatini e approvata questa mattina all’unanimità dalla commissione cultura di Palazzo Vecchio. “E’ un buon esempio – ha detto il presidente della commissione cultura Leonardo Bieber- di utilizzo consapevole, una politica di buone pratiche che è necessario incentivare, utile alla salvaguardia dell’ambiente e non solo”
Il proponente Massimo Sabatini è soddisfatto per l’unanimità ricevuta. “Mi è venuta l’idea – ha spiegato Sabatini- vedendo uscire dal Comune molte macchine ‘usate’. Perché non darle alle scuole e magari fare una lista sul web in modo che gli itututi possano accedere facilmente a ciò di cui hanno bisogno”. Sabatini auspica che oltre a computer, monitor e stampanti presto si possano donare anche i software un po’ più vecchiotti ma ancora validi strumenti da utilizzare.
La mozione punta a garantire l’ottimizzazione dello smaltimento del materiale informatico ponendo particolare attenzione a quelle parti di materiale che non vengono riutilizzate. (lb)

 

Si allega la mozione:

 

MOZIONE n. 890/09

Oggetto: smaltimento materiale informatico

Il sottoscritto Consigliere Comunale,

• ricordato che le pubbliche amministrazioni investono rilevanti risorse per lo sviluppo di sistemi software e per il necessario supporto hardware inteso come apparecchiature e loro manutenzione;
• visto che in genere tutte le amministrazioni procedono all’acquisizione di beni strumentali o sviluppano sistemi applicativi che potenzialmente sono già stati realizzati da altre amministrazioni ma delle quali non si ha notizia;
• ritenuto che il riuso di sistemi informatici nelle PA, intesi sia come applicazioni software che come componenti hardware, unitamente alla condivisione delle applicazioni realizzate, consentirebbe di razionalizzare le spese e di rendere più omogenee le componenti strumentali in uso, anche ai fini dell’attuazione dell’e.government poiché consente di fornire al cittadino servizi uniformi e più efficienti;
• rilevato che in base al principio di riusabilità, che indica il grado con cui una componente hardware o software possa essere usata in più di un sistema hardware o software, i sistemi informatici possono essere realizzati impiegando componenti esistenti, assemblate e successivamente modificate e personalizzate e che nel caso delle componenti hardware tale pratica consente di allungare il tempo di vita delle apparecchiature, siano esse PC o server, con vantaggi economici anche in termini di sostenibilità ambientale nella fase di smaltimento;
• ricordato che l’art.25 della legge 24 novembre 2000 n.340 al comma 1 stabilisce: “Le pubbliche amministrazioni di cui all’art.1 comma 2 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n.29, che siano titolari di programmi applicativi realizzati su specifiche indicazioni del committente pubblico, hanno facoltà di darli in uso gratuito ad altre amministrazioni pubbliche che li adattano alle proprie esigenze”;
• visto che il tema del riuso è stato ulteriormente ripreso dal Decreto Legislativo del 7 marzo 2005 noto come Codice dell’Amministrazione Digitale che all’art.69 – riuso dei programmi informatici - prevede che le pubbliche amministrazioni che siano titolari di programmi applicativi realizzati su specifiche indicazioni del committente pubblico, hanno l’obbligo di darli in formato sorgente, in uso gratuito ad altre amministrazioni pubbliche che li richiedano e che intendano adattarli alle proprie esigenze, e che i programmi sviluppati per conto e a spese dell’amministrazione siano facilmente portabili su altre piattaforme;
• ritenuto che, fermo restando una necessaria analisi costi/benefici, il riuso dei sistemi hardware e in particolare dei PC consente di allungare il ciclo di vita dei computer ancora funzionanti ma resi obsoleti da versioni di software sempre più complesse e al contempo di ritardare l’ingresso di questo materiale nella filiera dei rifiuti e di ridurne quindi l’impatto ambientale;
• considerato che nell’ottica del riuso dei sistemi hardware sono già avviati programmi di donazioni di parte di enti della PA ad altre istituzioni, in primis gli istituti scolastici che devono adattare le proprie esigenze informatiche ai vincoli economici;
• riportato come valido esempio il bando indetto dall’Agenzia delle Entrate nello scorso mese di ottobre per la cessione gratuita di apparecchiature informatiche di proprietà dell’amministrazione finanziaria, non più idonee allo svolgimento dell’attività ma funzionanti e quindi utilizzabili sia da parte degli enti del volontariato sia da parte delle scuole;
• considerato che l’Amministrazione Comunale, anche in ordine al continuo evolversi delle tecnologie informatiche, sostiene rilevanti spese per il rinnovo delle dotazioni strumentali dei diversi uffici nonché per lo smaltimento del materiale informatico ritenuto obsoleto;
• ritenuto che il suddetto materiale, opportunamente valutato dai tecnici addetti in termini di capacità funzionale e di potenzialità di utilizzo, potrebbe essere destinato agli istituti scolastici e/o enti di volontariato e non-profit, ed associazioni sportive, anche per agevolare gli studenti nell’acquisizione delle conoscenze primarie indispensabili per accedere a successivi approfondimenti con strumenti adeguati;
• ritenuto che, a prescindere da isolati atti di donazione, sarebbe efficace che l’Amministrazione elaborasse accordi preventivi con gli istituti scolastici per individuare le esigenze di questi ultimi e concordare la cessione gratuita di strumenti diversamente destinati alla rottamazione

INVITA IL SINDACO

1) A promuovere iniziative di donazione della strumentazione informatica comunale inserita in un percorso di dismissione, rivolte agli istituti scolastici mediante la stipula di specifici accordi preventivi nonché agli enti di volontariato e non-profit, al fine di stabilire un circolo virtuoso che allunghi il tempo di vita dei computer acquistati, riduca i costi e l’impatto ambientale derivanti dalla loro rottamazione;
2) a promuovere il riuso dei sistemi informatici come previsto dalla legge, ponendo particolare attenzione all’evidenza dello smaltimento del materiale non riutilizzato.

 

Massimo Sabatini

 

 

Firenze, 15 dicembre 2009