Scola (IdV) chiede "più rigore nello svolgimento lavori del consiglio comunale e nell'applicazione del regolamento"

"Troppo spazio all'attualità a discapito di atti deliberativi, mozioni, interrogazioni che languono da mesi"

"Durante la seduta di programmazione del Consiglio Comunale di lunedì 11 gennaio con l’accordo dei capigruppo e del presidente Eugenio Giani, era stato riservato un tempo massimo di 30 minuti da dedicare alle domande d’attualità e alle comunicazioni, ma questo tempo è stato ampiamente sforato”. Lo ha detto il capogruppo dell’Italia dei Valori in consiglio comunale Giuseppe Scola che chiede “una più puntuale osservazione dell’art. 51 del regolamento del consiglio Comunale o, ove non sufficiente, la possibilità di poterlo emendare con la nomina di un’apposita commissione”
“Durante la seduta del consiglio di lunedì – ha aggiunto il consigliere dell’IdV- la discussione delle domande di attualità è cominciata alle 15,20 ed è finita alle 17,00 quando il presidente Giani ha dato la parola al Sindaco Renzi per la comunicazione sulla TAV”. Secondo Scola “questo modo di gestire i lavori del consiglio comunale, privilegiando, di fatto, i problemi di attualità a discapito di atti deliberativi, mozioni, interrogazioni e interpellanze, che languono da mesi in attesa di essere discussi, crea certamente un blocco su atti significativi che il consiglio comunale deve discutere e licenziare”. (lb)