Donzelli, Calì e Gandolfo (Pdl): "I fatti di cronaca confermano le responsabilità politiche del centrosinistra per illegalità e delinquenza all'interno del Cpa"
Questa la dichiarazione del consigliere comunale Pdl Giovanni Donzelli e dei consiglieri al Quartiere 3 Matteo Calì e Giovanni Gandolfo.
“I fatti di cronaca dimostrano ancora una volta la pericolosità delle occupazione abusive, specie quella di Via Villamagna dove in uno dei tanti concerti privi di ogni autorizzazione, si è compiuta un'aggressione che poteva portare a conseguenze ben più gravi del ferimento. I quotidiani parlano dell'aggressore come una persona non conosciuta che da qualche giorno si era fermato al Cpa; allora la loro autogestione non funziona se non sono in grado di gestire chi vi accede, e questo comporta un pericolo oggettivo. La cultura delrifiuto delle istituzioni è stata in questi anni praticata con atti di violenza verbale e fisica. Non possiamo dimenticare i fatti di cronaca che riguardano la storia del Cpa, dall'appoggio come base dei CARC, per continuare con Simone Boccaccini e le Nuove Brigate Rosse, per concludere con Francesco Mannucci e l'attentato all'Agenzia delle Entrate. Esiste una responsabilità politica, perché sono anni che denunciamo l'illegalità e la delinquenza proliferante dentro al Cpa, e solo oraCeccarelli si accorge che è un problema di ordine pubblico?Secondo lui solo adesso i cittadini si lamentano? Si assuma le responsabilità politica di quello che sta avvenendo, e segua maggiormente cosa dichiarano ogni giorno i responsabili dell'occupazione abusiva, poi capirà come invece la politica c'entra, eccome.
Adesso vorremmo sapere però la posizione dell'Amministrazione e dell'Assessore Mattei che poco meno di un mese fa dichiarava che quella del cpa ‘è un’occupazione diversa dove comunque ci sono persone che hanno preso una scuola, è un po’ normata la situazione..., i centri sociali fanno parte del panorama delle nostre città…. Lì mi pare non ci sia un problema di ordine pubblico…fanno anche attività che il quartiere e la comunità riconosce....’” . (fdr)