Nasce ‘Delivery Unit' per poter misurare la qualità e il valore dei servizi pubblici

Grazie all'accordo tra l'associazione Prospera e il Comune

Nasce a Firenze una ‘Delivery Unit’ per poter misurare la qualità e il valore dei servizi pubblici offerti ai cittadini.
L’atto ufficiale è stato firmato ieri dal direttore generale del Comune, Giovanni Menduni e Pier Luigi Curcuruto, presidente di Prospera, l’associazione no profit costituita da oltre 500 manager d’azienda, professori universitari e professionisti che si prefigge di facilitare l’ingresso nel mondo del lavoro dei neo laureati.
Il modello ricalca quello modello utilizzato dall’allora Primo Ministro britannico Tony Blair, durante il suo mandato, per monitorare i progressi compiuti dal governo in ambito sanitario, educativo e nella prevenzione dei crimini.
La ‘Delivery Unit’ fiorentina supporterà e monitorerà lo sviluppo di tre grandi progetti, particolarmente innovativi, che Firenze ha intenzione di promuovere nel corso del prossimo anno.
Si tratta anzitutto del ‘Progetto Qualità della Vita’: saranno individuati, studiati e definiti alcuni ‘Key Performance Indicator’ (indici che monitorano l'andamento di un processo aziendale), capaci di indicare sia i livelli di efficienza ed efficacia dei vari uffici del comune fiorentino che la "qualità della vita" dei suoi abitanti.
Poi c’è il ‘Progetto Info Traffico’ che ha l’obiettivo di integrare all'interno di un unico strumento e di un unico ‘supervisore’ automatico, tutte le informazioni, in tempo reale, relative alla mobilità del Comune, favorendo l’ottimizzazione dei flussi e conseguentemente la riduzione di inquinamento da esso derivato.
Infine il ‘Progetto Mobilità Elettrica’ che prevede "elettrizzare" il più possibile il traffico locale promuovendo un progetto di mobilità elettrica.
Il team che gestirà la Delivery Unit sarà composto da 6 neolaureati, individuati da Prospera, l’associazione non profit che ha tra i suoi obiettivi anche quello di promuovere e supportare l’orientamento e l’inserimento nei sistemi produttivi di giovani con volontà, passione e talento con particolare attenzione a quelli che vivono in contesti sociali svantaggiati.
I componenti del team saranno guidati e supportati dai manager del Comune e dell’associazione che forniranno loro i supporti necessari per lo sviluppo dei tre progetti e integrando l’azione delle direzioni interessate sotto il coordinamento dell’ufficio del sindaco “Innovazione e attuazione del programma”
«Nel settore privato – ha sottolineato l’assessore all’innovazione Angelo Falchetti - ho già avuto modo di sperimentare quanto sia profondamente utile l’analisi dei dati oggettivi. Siamo ricchi di informazioni e dati ma, al solito, la questione non riguarda il modo di sistemarli. E’ necessario invece definire ‘Key Performance Indicators’ rappresentativi degli obiettivi e quindi utili a monitorarne il perseguimento. Con il supporto dell’Associazione Prospera abbiamo costituito una Delivery Unit di giovani talenti con particolare attenzione alle competenze matematiche, fondamentali nella costruzione degli algoritmi per l’analisi corretta e utile dei dati.
«L’iniziativa con il Comune di Firenze – ha dichiarato Pier Luigi Curcuruto, presidente di Prospera - tocca temi altamente innovativi e far percorrere a giovani capaci un percorso di conoscenza e formazione su problematiche che interessano sia le aziende che la pubblica amministrazione rientra appieno in quell’idea che unisce le persone di Prospera ad aiutare i giovani a sperare nel futuro. Questi progetti ci permettono di puntare alla seconda fase del Progetto Prospera: una rete sempre più ampia di manager, imprenditori, professori, basata sulla fiducia reciproca e sull’adesione ai principi del nostro manifesto per creare un futuro migliore. La prima fase quella del ponte tra università, mondo imprenditoriale e della pubblica amministrazione e del ponte tra i giovani e l’impegno sociale siamo riusciti ad attivarla e presenta potenzialità enormi».
«I primi progetti- conclude Curcuruto - che siamo riusciti ad attivare in poco tempo, quali quello con la Fondazione del Politecnico di Milano che prevede formazione e tutoring alle start up dell’accelleratore di impresa del Politecnico e l’iniziativa con il Politecnico di Torino legata alla costituzione di un team di specialisti in Marketing Operativo ne sono un esempio». (fn)

 

Scheda su Prospera:

PROSPERA, acronimo di Progetto Speranza, è l’Associazione senza fini di lucro nata in Italia nel corso dell’estate, con oltre 500 donne e uomini provenienti da trecento differenti realtà aziendali. Si tratta in gran parte di manager d’impresa ma anche di docenti universitari, imprenditori e professionisti, che hanno scelto di impegnarsi in prima persona a titolo volontario perché desiderano aiutare il Paese ad avere una speranza nel futuro e a crescere. Alla presidenza è stato eletto Pier Luigi Curcuruto, manager del Gruppo Intesa Sanpaolo.
Due le domande di fondo a cui i fondatori dell’associazione hanno deciso di rispondere dando vita a Prospera: cosa possono fare i singoli, impegnati in ruoli di responsabilità, per dare un contributo ai necessari quanto enormi processi di trasformazione? Come sostenere la speranza e le ambizioni delle nuove generazioni nel proprio futuro, offrendo un aiuto concreto per realizzarle? Prospera intende essere parte della risposta con cinque valori di fondo condivisi: sviluppo, innovazione, sostegno alle nuove generazioni, merito ed etica.
Valori che ispirano progetti per condividere con la società italiana le competenze e le esperienze maturate dai suoi associati nei diversi campi dell’impresa e della ricerca, ad esempio valorizzando i giovani meritevoli nel corso del loro iter formativo oppure affiancando e sostenendoli nell’affronto di sfide imprenditoriali innovative.
Questa filosofia di fondo si traduce in progetti operativi originati e promossi direttamente da Prospera, che si occupa anche eventualmente del loro finanziamento con sponsor privati e partner.
Per favorire il collegamento fra processo formativo, mondo del lavoro e società civile, Prospera offre forme individuali di accompagnamento e di tutoraggio rivolte agli studenti, fino alla ricerca di specifici programmi di stage con i manager che aderiscono all’associazione.
Sul fronte dell’innovazione, quest’ultima opera promuovendo e sostenendo l’interscambio e la condivisione di competenze, idee, progetti e “best practice” con il sistema universitario, gli enti pubblici e le associazioni imprenditoriali.