Profanazione di Auschwitz, l'assessore Di Giorgi: «Quanto avvenuto oggi è un'offesa a tutta l'umanità»

«La memoria è un valore fondante e quanto è avvenuto oggi è un’offesa a tutta l’umanità». Questo il commento dell’assessore alla pubblica istruzione, ai giovani e alla legalità Rosa Maria Di Giorgi dopo che il cartello recante l'iscrizione in tedesco ‘Arbeit macht frei’ (‘Il lavoro rende liberi’) che si trova all'ingresso dell'ex campo di sterminio nazista di Auschwitz-Birkenau, in Polonia, è stato rubato da ignoti.
«Questa profanazione – ha aggiunto l’assessore - ci deve rendere ancora più determinati a riaffermare quel patto morale che riconosce all’Olocausto un posto unico nella coscienza dell’Occidente, al di là delle ideologie e delle fedi politiche o religiose».
«Le sofferenze causate dalla tragedia dell’antisemitismo – ha sottolineato Rosa Maria Di Giorgi - sono parte della nostra memoria. Quanto avvenuto oggi nell’ex campo di sterminio nazista di Auschwitz-Birkenau è una ferita profonda che attraversa il corpo dell’intera società».
«La Shoa – ha concluso l’assessore - non è stata solo una vergognosa e inaccettabile pagina della nostra storia, è stata il segno della perdita del fondamento su cui si deve basare ogni società civile: la pari dignità di ogni essere umano. Come amministratori e come semplici cittadini siamo consapevoli che per impedire che questo succeda di nuovo è necessario non abbassare mai la guardia e conservare la memoria di quanto accaduto fra le giovani generazioni». (fn)