Bertini (Pdl): "A Prato con Cenni un'amministrazione del fare, a Firenze con Renzi solo molti proclami"
Questa la dichiarazione del consigliere del Popolo della Libertà Stefano Bertini
“Il sindaco di Prato Cenni ha stanziato 6 milioni, che saranno messi a bilancio per il 2010, per rifare strade e marciapiedi della città. Nell’occasione ha anche affermato che ‘non sarà mai tentato di fare il libro dei sogni, con tanti annunci e pochi fatti’. Ecco la differenza tra la politica del fare e quella dell’apparire, prediletta invece dal Sindaco Renzi e riferita all’esterno e non certo al Consiglio, dove non ‘appare’ mai. Nella nostra città si preferiscono i proclami, gli annunci, i progetti grandiosi di una città moderna,funzionale e tecnologica mentre si perdono di vista gli interventi quotidiani, urgenti, in rapporto diretto con i bisogni primari dei cittadini: le strade sono dei colabrodo, i marciapiedi spesso sono un lontano ricordo di ciò che furono, gli autobus sporchi ed inefficienti, non si riesce a mettere in funzione un bagno al mercato delle Cure, costringendo gli operatori ad arrangiarsi dietro i cassonetti, si lasciano depositi di immondizie. A San Lorenzo di fronte all’ingresso delle Cappelle Medicee, non si pensa a nessuna concreta forma di tutela per giovani ed anziani, solo per fare alcuni esempi. Non si può rinunciare a risolvere questi problemi pensando alla pedonalizzazione del Duomo, come se questa fosse la panacea di tutti i mali, né consolandoci con il fatto che nel futuro gli anziani potranno andare a fare la spesa con il tapis roulant, come ha detto Renzi alla presentazione del suo programma di governo, perché quando ciò sarà (forse) possibile quegli anziani che oggi si accontenterebbero di un maggior decoro e rispetto non ci saranno più. E così facendo il Sindaco Renzi non solo offende l’intelligenza delle persone, che alla lunga si renderanno conto che si getta solo loro fumo negli occhi, ma viene meno ad uno dei principi cardini della politica, intesa come politica vera, che è quello di rappresentare ed assecondare i bisogni, le aspettative, i diritti di una comunità”. (fdr)