Torselli e Draghi (Pdl): "Negata una targa che ricordi il filosofo Giovanni Gentile"

I due esponenti del centrodestra: "Raccapriccianti dichiarazioni di esponenti del Pd che definiscono giusto ammazzare il professore 75enne, accademico d'Italia"

Nella seduta di ieri del Consiglio di Quartiere 2 la maggioranza ha bocciato una mozione presentata dal gruppo consiliare del Popolo della Libertà che impegnava l'amministrazione comunale ad affiggere una targa in ricordo del filosofo Giovanni Gentile sul luogo in cui, il 15 aprile 1944, venne assassinato da un commando partigiano dei Gap. E’ quanto rendono noto Francesco Torselli, consigliere comunale del Pdl e Alessandro Draghi, consigliere PdL al Consiglio di Quartiere 2.
"Nonostante avessimo proposto una targa riportante una frase assolutamente priva di riferimenti politici e per giunta già approvata dalla commissione toponomastica del Comune di Firenze nella scorsa legislatura - spiegano Torselli e Draghi - la mozione è stata bocciata dall'attuale maggioranza". "Siamo sconcertati - proseguono i due esponenti del PdL - dalle motivazioni addotte per respingere la nostra richiesta, qualcuno ha detto di non sentirsi pronto, da cittadino, a veder ricordato un personaggio come Gentile, qualcun'altro ha addirittura scambiato il famoso filosofo accademico d'Italia con un precursore del Nazismo tedesco, qualcun'altro ancora ha visto nel 75enne professore un responsabile delle torture effettuate dal maggiore Carità a Villa Triste".
"Ancora più sconcertante però - continuano i due esponenti del centrodestra - è stata la dichiarazione del capogruppo del PD il quale, senza mezzi termini ha dichiarato che anche lui avrebbe ammazzato Giovanni Gentile". "Giovanni Gentile è stato senza dubbio un uomo che, a 75anni, dopo la sua eminentissima carriera ha aderito, in via del tutto ideale, all'ultimo fascismo dopo l'otto di settembre, ma questo non può cancellare quanto fatto per la cultura, la ricerca e l'istruzione nel nostro paese - spiegano ancora Torselli e Draghi -: è allucinante che dopo 60 anni Firenze si dica ancora non pronta a ricordare un personaggio simile".
"Se dovessimo cancellare tutte le personalità che in vita loro - dichiarano i due consiglieri del PdL - hanno avuto simpatie o adesioni al fascismo, l'Italia dovrebbe privarsi anche di uomini del calibro di Gabriele d'Annunzio, Filippo Tommaso Marinetti, Giorgio Pirandello, Ezra Pound e altri".
"Non siamo assolutamente intenzionati - concludono Torselli e Draghi - ad arrenderci qui, continueremo la nostra battaglia finché Firenze non renderà un doveroso omaggio alla memoria di Gentile e fino a quando le amministrazioni locali non sapranno scindere la storia dalla politica".
(fdr)