Su Facebook insulti a bambini, l'assessore Di Giorgi: «Magistratura e forze dell'ordine devono fermare questi criminali»
«Un classico esempio di perversione criminale sulla quale magistratura e forze dell’ordine devono intervenire quanto prima». E’ quanto ha dichiarato l’assessore alla pubblica istruzione e alla legalità Rosa Maria Di Giorgi dopo che l'Osservatorio sui diritti dei minori di Firenze ha segnalato l’apertura, sul social network Facebook, di un gruppo di discussione intitolato ‘I bambini dell'asilo di Pistoia: vittime o luridi piccoli pervertiti?’
«Le ossessioni di chi ha aperto questo sito – ha aggiunto l’assessore – non danno solo da lavorare a vaste categorie studiosi, a cominciare da psichiatri e psicoterapeuti, ma hanno bisogno di un tempestivo intervento da parte della magistratura e della polizia postale».
«Gli inquirenti – ha rilevato Rosa Maria Di Giorgi – devono anzitutto poter contare su mezzi tecnologici avanzati, tali da non frustrare la nostra attività di controllo e vigilanza sul web. Questi delinquenti, un tempo solitari, oggi dispongono di una rete, grazie a un sistema di tecnologie che è molto difficile controllare. Il problema è che le forze del’ordine non fanno in tempo a individuare un sito, ed eventualmente ad oscurarlo, che immediatamente ne riemerge un altro da un' altra parte».
«Questa epidemia, però –ha concluso l’assessore – non può essere debellata solo con un’azione repressiva. Occorre anche sviluppare una campagna di sensibilizzazione sul valore e la dignità della persona-bambino. Per questo,ad esempio, il Comune sta predisponendo un programma di attività rivolte ai genitori, come corsi, incontri e seminari all’interno delle scuole, per aiutarli nel loro difficile compito, coinvolgendo esperti e lavorando sulle esperienze delle famiglie. L’obiettivo è creare un rapporto e una condivisione di finalità tra tutti coloro che hanno responsabilità educative sui bambini: insegnati, genitori e familiari». (fn)