L'assessore Di Giorgi alla presentazione del ‘Progetto Tulkarem'

Quattro studenti delle città palestinese studieranno tre anni a Firenze

«Oggi è un giorno di formazione per tanti ragazzi. La scuola offre loro un’opportunità importante: poter conoscere dal vivo i valori che ispirano l’azione della propria città, valori di solidarietà, di apertura nei confronti degli altri popoli». Lo ha detto l’assessore alla pubblica istruzione Rosa Maria Di Giorgi intervenendo, questa mattina all’istituto tecnico industriale ‘Leonardo da Vinci’, alla presentazione del progetto per accogliere a Firenze quattro studenti della città di Tulkarem (Palestina) perché possano frequentare un corso triennale professionale per ‘operatore chimico biologico’.
I quattro giovani, tutti di famiglie economicamente disagiate, sono stati scelti in una rosa di candidati proposti all’ ‘Associazione di amicizia italo-palestinese onlus’ dalle istituzioni scolastiche locali, nel rispetto delle normative vigenti in Palestina, in modo da poter garantire che il corso di studi in Italia abbia un maggiore valore formativo e sia coerente con le esigenze locali dell’impiego.
L’anno scolastico 2008/2009 è stato utilizzato per lo svolgimento di un corso accelerato ed intensivo di lingua italiana, mentre il successivo triennio 2009/2012 verrà impiegato per l’apprendimento teorico e pratico delle materie curriculari. Gli studenti avranno insegnanti di appoggio nelle diverse materie e saranno inoltre seguiti da una presenza “palestinese”, offerta dalla comunità in Toscana, per la soluzione dei vari problemi che potranno sorgere durante il periodo del percorso scolastico.
«Un segno forte di internazionalizzazione – ha sottolineato l’assessore Di Giorgi – con questa scelta i nostri ragazzi potranno stare a contatto con i loro coetanei provenienti da aree diverse, anche problematiche, come la Palestina. E quindi imparare. Ma non solo: la scuola, la diffusione del sapere e della cultura possono sicuramente contribuire alla pacificazione di una terra tra le più tormentate del Mediterraneo».
Il progetto ha focalizzato il proprio interesse su Tulkarem per la peculiarità dei suoi problemi: l’inquinamento dell’aria e della falda idrica sulla quale si trova. La qualità del terreno agricolo e l’abbondanza della falda idrica proveniente dal massiccio fanno di Tulkarem una realtà con una forte connotazione agro-alimentare, mentre l’essere situata sulla ‘linea verde’ del confine armistiziale del ’49 (o linea del ’67, in quanto precedente l’occupazione militare della West Bank del 1967) l’ha resa obiettivo di installazione di tutte quelle fabbriche israeliane altamente inquinanti (al momento 17) che sono vietate sul loro territorio ‘naturale’ e che vengono fatte operare invece tra i due “muri di separazione” che delimitano il versante occidentale della città.
A tutto ciò si deve aggiungere la grande discarica di rifiuti a cielo aperto, alla quale confluiscono anche i rifiuti delle colonie ebraiche circostanti che ammorba l’aria e le serre con i gas prodotti dalla continua combustione del materiale accatastato. Analisi ambientale, analisi dei prodotti, analisi delle risorse idriche risultane essere perciò delle necessità imprescindibili per la sopravvivenza della popolazione palestinese locale e non solo.
La realizzazione di questo progetto e il suo successivo sviluppo prevedono il coinvolgimento di tutta una molteplicità di soggetti, per cui la presidenza dell’Iti ‘Da Vinci’ si occupata di stringere rapporti di partnerariato o di collaborazione con Regione Toscana, Provincia e Comune di Firenze, dall’Associazione di Amicizia Italo-Palestinese onlus e dalla Comunità Palestinese in Toscana, alla Caritas, alla Unicoop, all’Associazione degli Ingegneri senza Frontiere Onlus, dall’ANPAS, all’ATAF, in quanto le problematiche dell’inserimento sociale dei futuri allievi richiederanno un diversificato e nutrito sostegno finanziario.
Il progetto è partito nel settembre del 2009 dopo la firma del protocollo d'intesa a Tulkarem tra il Preside dell'ITIS Leonardo da Vinci di Firenze, professor Massimo Batoni ed i rappresentanti locali del Ministero dell'Istruzione e del Governatorato di Tulkarem. (fn)