Aggressione a Berlusconi, il gruppo PdL: "Il Pd non condanna le dichiarazioni di Di Pietro e del presidente del partito Rosy Bindi e boccia il nostro documento"

Questa la dichiarazione del gruppo PdL al termine della discussione sulla risoluzione proposta per condannare l’aggressione al premier Berlusconi ed esprimergli la solidarietà del consiglio comunale.

 

“Il gruppo del Pd liquida l’aggressione al Presidente del Consiglio Berlusconi come un atto di un folle prima ancora che sia stata resa nota una perizia medica, e che un’indagine chiarisca quale siano le vere motivazioni che hanno spinto a questo gravissimo gesto. Evidentemente il Pd vuole esprimere solidarietà oggi a Berlusconi per potere, domani, riprendere tranquillamente ad offenderlo e a calunniarlo. Il contenuto del testo da noi presentato voleva ricordare la dinamica degli avvenimenti, esprimere piena solidarietà al Presidente Berlusconi, e condannare le preoccupanti dichiarazioni dell’Onorevole Di Pietro e della Presidente del Pd Rosy Bindi. Abbiamo preteso troppo. Abbiamo preteso di rendere giustizia a quanto accaduto ieri”. (fdr)

 

Segue il testo della risoluzione presentata dal Pdl e bocciata a maggioranza dal consiglio

 

RISOLUZIONE

Oggetto: aggressione al Presidente del Consiglio
Proponente: Gruppo Consiliare PDL

IL CONSIGLIO COMUNALE

• Vista la grave e vile aggressione subìta dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi al termine della manifestazione pubblica tenuta ieri sera a Milano in Piazza del Duomo;
• Considerato che durante l’intervento del Presidente gruppi di antagonisti e appartenenti ai centri sociali si erano recati fin quasi sotto il palco per impedire il regolare svolgimento della manifestazione;
• Ritenuto fondamentale per ogni assise democratica esprimere una ferma condanna nei confronti di qualunque forma di violenza, sia essa fisica e verbale, ai danni di esponenti politici e rappresentanti delle istituzioni, nonché promuovere la moderazione dei toni del confronto verbale per evitare che quest’ultimo degeneri in forme di contrapposizione violenta anche materiale;
• Rilevato come il linguaggio pubblico improntato all’odio, all’attacco diretto contro la persona e non contro le idee, possa sfociare in gesti sconsiderati che sono alimentati dal clima di intolleranza al quale tutte le forze politichedemocratiche debbono sottrarsi;
• Riconosciuto come le ostilità esasperate e le invettive rivolte senza freni nei confronti dei rappresentanti delle istituzioni e dei leader politici creino un pericoloso legame psicologico che salda la violenza politica con quella verbale, tanto che su Facebook un gruppo intitolato “Fanclub di Massimo Tartaglia” ha raggiunto in poche ore migliaia di adesioni

ESPRIME

Piena solidarietà al Presidente del Consiglio

CONDANNA

Ogni forma di violenza, sia fisica che verbale, e nella fattispecie quella compiuta nei confronti di leader politici e rappresentanti delle istituzioni, confermando la piena adesione ai valori delle libertà costituzionali

STIGMATIZZA

Le dichiarazioni rilasciate alla stampa dall’On.le Antonio Di Pietro che ha usato espressioni come “Ma Berlusconi con i suoi comportamenti ed il suo menefreghismo istiga alla violenza” nonché le dichiarazioni dell’On.le Rosy Bindi “Resta il fatto che fra gli artefici di questo clima c’è anche Berlusconi, non può sentirsi la vittima”, che sembrano legittimare o comunque giustificare il vile gesto compiuto contro il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.