Di Giorgi: «In tutti gli appalti affidati dal Comune garanzie e tutele per i lavoratori»
«In tutti gli appalti affidati dall’amministrazione comunale sono sempre e comunque presenti le necessarie garanzie e tutele per i lavoratori». Lo ha precisato l’assessore alla pubblica istruzione Rosa Maria Di Giorgi rispondendo, questo pomeriggio in consiglio comunale, all’interrogazione del capogruppo Valdo Spini e del consigliere Tommaso Grassi (‘Spini per Firenze’) sull’attuazione della mozione, approvata lo scorso aprile dall’assemblea di Palazzo Vecchio, che impegnava la giunta a ‘riconsiderare i parametri con cui verrà bandita la gara d’appalto, coinvolgendo gli educatori e le loro valutazioni professionali’.
L’assessore ha anche sottolineato che queste tutele riguardano «in particolare, l’applicazione del ‘contratto collettivo nazionale di lavoro’ del comparto delle cooperative sociali relativamente al trattamento salariale, normativo, previdenziale ed assicurativo, l’impegno dell’aggiudicatario a ricollocare il personale impiegato nell’appalto, in servizio al termine della precedente gestione, nonché l’assunzione del personale con contratti a tempo indeterminato».
«Molteplici – ha ricordato l’assessore Di Giorgi – sono i servizi affidati alle cooperative sociali relativamente ai diversi interventi del Comune in ambito educativo, assistenziale e sociale dei quali i più rilevanti, anche sotto il profilo economico, sono l’assistenza scolastica agli alunni disabili, il prolungamento orario negli asili nido, l’assistenza educativa in ambito domiciliare per minori in difficoltà, i servizi di pre e post scuola. Tutte le gare per l’affidamento dei servizi, inoltre, vengono esperite con la modalità dell’offerta economicamente più vantaggiosa in ordine a quanto stabilito dalla legislazione regionale e così come previsto dal cosiddetto ‘codice dei contratti’, con presentazione di un proprio progetto di gestione delle attività da parte delle cooperative concorrenti».
«Obbligatoriamente – ha proseguito Rosa Maria Di Giorgi – l’importo previsto a base di gara viene elaborato in ordine a quanto previsto dal codice dei contratti in modo tale che il valore economico sia adeguato e sufficiente rispetto al costo del lavoro, inderogabilmente previsto dalle norme vigenti, e tiene perciò conto di quanto stabilito dalle tabelle ministeriali elaborate e costantemente aggiornate in base agli indici Istat e/o agli incrementi contrattuali. Conseguentemente, il trattamento salariale corrispondente è quello derivante dal profilo professionale di appartenenza che per gli educatori corrisponde alla categoria D, ex V livello».
«Sottolineo inoltre – ha aggiunto l’assessore alla pubblica istruzione – che le cifre orarie previste dalle tabelle ministeriali e corrisposte dall’amministrazione alle cooperative sociali vanno dai 18 ai 20 euro. Tolte le spese di gestione, siamo consapevoli che l’importo percepito dagli educatori si aggira tra i 6 e gli 8 euro l’ora. Ribadisco che è il contratto di lavoro applicato dalle cooperative sociali che fissa gli importi orari e i relativi stipendi. L’amministrazione si impegna comunque a svolgere il proprio ruolo di controllo e vigilanza perché, comunque, i diritti dei lavoratori impegnati nelle cooperative vengano rispettati e garantiti.
Ci risulta peraltro che nelle cooperative sociali che svolgono attività per il Comune siano rispettati tutti i parametri previsti a garanzia del rapporto di lavoro degli educatori».
«Per quanto riguarda la questione relativa alla sospensione estiva dal lavoro – ha concluso – è evidente che essendo appalti quasi integralmente rivolti a minori, in ambito scolastico o educativo non possono che prevedere, quale periodo di estensione, quello corrispondente all’anno scolastico con la sospensione delle attività in concomitanza con il periodo estivo». (fn)