Andrea Del Sarto, Torselli (Pdl): "Voto favorevole dopo prese di distanza del presidente del circolo dall'antifascismo militante e dall'intolleranza politica"
"Sono stato molto felice di rivedere il mio voto contrario espresso in commissione e di votare in maniera favorevole alla mozione che prevede il passaggio dello storico stabile di San Salvi dallo Stato al Comune, soprattutto in virtù di una serie di precisazioni fatte dal presidente della struttura dopo alcuni dubbi sollevati da me ed alcuni colleghi in commissione cultura". Questo il commento di Francesco Torselli, consigliere comunale PdL sull’atto approvato oggi in consiglio comunale.
"Nel 2007 la denominazione della SMS Andrea del Sarto - spiega Torselli - compariva, assieme ad altre sigle riconducibili al mondo della sinistra antagonista, in una serie di volantini che incitavano a contromanifestazioni ed azioni tese ad impedire che l'allora Alleanza Nazionale ed Azione Giovani sfilassero a Firenze per ricordare i martiri delle Foibe ed i 350.000 esuli istriano-dalmati e giuliani". "Non avrei mai potuto votare un provvedimento - aggiunge l'esponente del centrodestra - volto a favorire chi predica l'antifascismo militante come forma di lotta politica e l'intolleranza verso chi ha un pensiero diverso dal proprio. Fortunatamente il presidente dell'Andrea del Sarto ha spiegato che tale volantino era stato redatto da un'associazione che aveva solo la sede all'interno della struttura e dalla quale l'SMS prendeva nettamente le distanze".
"Quella associazione - prosegue Torselli - oggi non ha più sede nella struttura in questione ed il presidente dell'Andrea del Sarto mi ha garantito personalmente che all'interno del plesso tutti i pensieri e le idee politiche hanno pari dignità e libero accesso". "Ecco perché - conclude l'esponente del centrodestra - sono stato felice di votare favorevole alla mozione, perché ho apprezzato le parole del presidente dell'Andrea del Sarto che ha parlato di rispetto, tolleranza e confronto civile tra le parti politiche, prendendo le distanze da chi predica l'odio politico e l'intolleranza". (fdr)