"Quali motivazioni per costituire un gruppo Lega Nord in Palazzo Vecchio?"
“Non sono evidenti i presupposti per cui la lista “Firenze c’è” dovrebbe offrire rappresentanza ad una formazione politica che non è stata premiata dagli elettori, come si evince dalle richiamate norme cui è stata data volutamente un’interpretazione parziale (infatti il partito della Lega Nord, collegata al candidato sindaco Giovanni Galli, ha concorso alle elezioni del giugno scorso ma con voti insufficienti per ottenere un seggio in consiglio comunale)”. E’ quanto ha affermato la consigliera del PD Maria Federica Giuliani che sul tema ha sottoposto una domanda di attualità al consiglio comunale. “Vorrei conoscere – ha detto Giuliani- le motivazioni avallate a fronte della richiesta di Razzanelli che simula un semplice cambio di denominazione, in quanto risulta del tutto evidente l’infondatezza della pretesa modifica di denominazione del gruppo consiliare così come annunciato”. (lb)
Si allega la domanda di attualità:
Consiglio Comunale del 14 dicembre 2009
Proponente: Maria Federica GIULIANI
DOMANDA di ATTUALITA’- Art. 66.6 Reg. Consiglio Comunale
Al Signor Presidente del Consiglio Comunale di Firenze
A seguito dei comunicati stampa di questi giorni e alla polemica innescata dalla annunciata adesione al partito della Lega Nord del collega M. Razzanelli nonché dalla conseguente richiesta di convertire il proprio gruppo consiliare monocellulare,
con la presente si rileva quanto segue:
- ai sensi dell’art.73.7 T.U. degli enti locali “non sono ammesse all’assegnazione dei seggi quelle liste che al primo turno non abbiano ottenuto il tre per cento dei voti validi...”
- visto l’art.26.1 dello Statuto comunale e il Titolo II/Capo II-Gruppi consiliari del Regolamento del Consiglio comunale, in particolare l’art.6.2 che consente “la costituzione di Gruppi consiliari formati da un solo consigliere quale unico eletto in una lista che abbia partecipato con proprio contrassegno alle elezioni comunali. Nel corso del mandato non possono essere costituiti ulteriori Gruppi formati da un solo consigliere”, mentre l’art.8.1 dello stesso Regolamento offre solamente la facoltà al Gruppo di cambiare denominazione, previa motivata comunicazione all’Ufficio di Presidenza.
Non sono evidenti i presupposti per cui la lista “Firenze c’è” dovrebbe offrire rappresentanza ad una formazione politica che non è stata premiata dagli elettori, come si evince dalle richiamate norme cui è stata data volutamente un’interpretazione parziale (infatti il partito della Lega Nord, collegata al candidato sindaco Giovanni Galli, ha concorso alle elezioni del giugno scorso ma con voti insufficienti per ottenere un seggio in Consiglio comunale).
Si chiede, di conoscere le motivazioni avallate a fronte di tale richiesta che simula un semplice cambio di denominazione, in quanto risulta del tutto evidente l’infondatezza della pretesa modifica di denominazione del gruppo consiliare così come annunciato.
Firenze, 14 dicembre 2009