I "Pulcini" di Firenze Sud e Affrico premiati in Palazzo Vecchio
Una medaglia col giglio di Firenze appesa a un nastro bianco-rosso (i colori della città), un invito gratuito per il Museo dei Ragazzi e uno per assistere tutti insieme a una partita della Fiorentina, ma soprattutto un’ora di “scambio di opinioni” in libertà. Con la spensieratezza degli otto anni, le tute sportive azzurre, blu, rosse e bianche, tutti insieme seduti in cerchio in barba al cerimoniale, all’austerità e alla solennità del luogo. A una settimana esatta dall’episodio accaduto durante una partita della categoria “Pulcini” interrotta per volontà dei bambini e dei loro tecnici a causa del comportamento “discutibile” di alcuni adulti presenti in tribuna, l’assessore allo sport Barbara Cavandoli – come aveva annunciato commentando l’accaduto – ha ricevuto in Palazzo Vecchio i protagonisti (bambini e tecnici) del Firenze Sud e dell’Affrico.
A “rompere il ghiaccio” ci ha pensato Alessio: “Siamo qui perché sabato c’è stata una cosa non bella e se si continuava a giocare era peggio…”. Poi altre sensazioni da parte di altri bambini e degli istruttori (che hanno ribadito come, fin dal termine della partita sospesa, tutto sia già rientrato nella normalità).
“C’è stata un’esplosione mediatica forse sproporzionata, ma non si può negare che troppo spesso questi comportamenti sono presenti nei luoghi dello sport – ha sottolineato l’assessore Cavandoli –. Da quell’episodio spiacevole si deve ripartire tutti insieme per dire basta a questi comportamenti e per dare la giusta dimensione allo sport come occasione di crescita, di educazione e formazione”.
“Vi ringrazio per il gesto importante che avete fatto – ha aggiunto l’assessore Cavandoli rivolta ai bambini – perché in quella situazione non c’era più divertimento e per dare una lezione a chi in quel momento non si stava comportando bene. Avete fatto capire chiaramente che quello non è il modo di comportarsi sulle tribune di un campo sportivo. E avete sottolineato la vostra voglia di fare sport in modo, sereno e bello, nel rispetto degli avversari”.
Poi il patto (accettato): “Vi chiedo d’ora in poi, col supporto degli istruttori e dei genitori, di battervi per i veri valori dello sport fatti di divertimento, correttezza, lealtà, piacere di stare con gli altri. Voi sarete fra i testimonial per trasmettere alla città questo messaggio e l’esempio di come fare sport. Sulla medaglia che vi ho consegnato c’è scritto ‘Comune di Firenze - Per lo sport’ perché voi avete dimostrato di essere sportivi veri”.
Ora l’appuntamento sarà sulle gradinate dello stadio Franchi per assistere tutti insieme (assessore, bambini e istruttori) a una partita della Fiorentina.(fd)