Detenuta tenta suicidio e agente la salva, l'assessore Di Giorgi:«Un gesto di grande valore che testimonia il grande impegno della polizia penitenziaria»

«Un gesto di grande valore, testimonianza viva e concreta dell’impegno del personale della polizia penitenziaria». Così l’assessore alla legalità Rosa Maria Di Giorgi commenta la notizia diffusa ieri dalla ‘Uil Pa Penitenziari’ secondo la quale «una detenuta bulgara di 22 anni che nel carcere di Sollicciano ha tentato il suicidio impiccandosi con un foulard è stata salvata dall'immediato intervento dell’unica poliziotta in servizio presso la sezione femminile».
«Una dimostrazione di coraggio e professionalità – ha aggiunto l’assessore Di Giorgi – in una situazione drammatica: la Uil ha sottolineato che una sola agente è preposta, nel servizio notturno, alla sorveglianza di 107 detenute e 7 bambini. Quella di ieri è la risposta più alta, forte
e concreta che il corpo della polizia penitenziaria potesse fornire in risposta ai gravi vuoti negli organici ed alle criticità dell’universo carcerario».
«Nei penitenziari italiani l’emergenza è perenne – ha proseguito Rosa Maria Di Giorgi – secondo i dati diffusi dall’associazione ‘Ristretti Orizzoniti’ sono sessanta suicidi dall’inizio dell' anno, oltre 500 dal 2000. Senza dimenticare i dieci casi al giorno di autolesionismo, i 1.365 detenuti deceduti dal 2000 al marzo 2009. 300400 tentati suicidi l’anno. Dietro le sbarre mille storie di umanità cancellata. Da inizio gennaio a oggi sono 146 i detenuti morti in carcere, 6 in più del totale dello scorso anno. Ma è il dato dei suicidi a suscitare allarme: nei primi dieci mesi del 2009 i detenuti che si sono tolti la vita sono stati 61, ventuno in più rispetto allo stesso periodo del 2008.
Per questo una settima fa, con una lettera al presidente della Camera Gianfranco Fini, il capogruppo dei Democratici Dario Franceschini ha preannunciato la richiesta del Pd di inserire nel calendario dei lavori del mese di gennaio l'esame delle mozioni concernenti la grave situazione di vita nelle carceri italiane».
«Come amministrazione comunale – ha concluso l’assessore – abbiamo preso impegni precisi, in modo particolare per i minori, per i quali sono previsti progetti di formazione culturale e professionale, adatti alla permanenza, non oltre 3 mesi, dei ragazzi dell’Istituto Penale Minorile Meucci. Insieme alla Provincia lavoreremo perché l’attenzione alla formazione venga mantenuta alta, perché i ragazzi possano seguire dei percorsi formativi sia a livello culturale che linguistico». (fn)