Giocoli (Pdl). "Qual è la risposta del presidente Ataf Bonaccorsi alle proteste dei cittadini per il servizio che non funziona? I bigliettai a bordo…"

La vicecapogruppo: "La riorganizzazione ‘ex post' delle linee dopo la chiusura del Duomo manifesta i suoi effetti, ma l'azienda pensa solo al business"

“A primavera metteremo i bigliettai a bordo per incrementare la vendita dei ticket: è così che il presidente di Ataf Filippo Bonaccorsi risponde alle proteste dei fiorentini per i bus in ritardo anche di cinquanta minuti”. La vicecapogruppo Pdl Bianca Maria Giocoli interviene così sul funzionamento del servizio di trasporto pubblico. “E’ ormai chiaro – aggiunge Giocoli – che siamo davanti agli effetti più che prevedibili della pedonalizzazione di piazza Duomo, intervento che com’è ben noto non ci ha mai visto contrari, a patto però di una vera riorganizzazione del servizio dei bus Ataf. Riorganizzazione che doveva, per non lasciare campo all’improvvisazione e al ‘fato’, essere preventiva e non ex post. Così, invece, il cambio nella viabilità ha creato non pochi problemi al traffico cittadino e soprattutto agli utenti Ataf”.
“Ci dispiace che, a fronte delle legittime aspettative di chi per scelta o perché costretto usa il mezzo pubblico, da parte dell’azienda non solo ci sia un rifiuto a presentare il report sugli attuali tempi di percorrenza, ma che l’unica risposta sia che da primavera arriveranno i bigliettai a bordo in modo da incrementare la vendita – prosegue l’esponente del centrodestra –. E’ doveroso per l’azienda non pensare solo al business, e per l’assessore al traffico Mattei dare ascolto alle legittime proteste, visto che è appurato che i ritardi di trenta-cinquanta minuti ci sono quotidianamente su gran parte delle linee, e le segnalazioni dei cittadini al numero verde sono in continuo aumento, come pure quelle della Polizia Municipale e degli autisti Ataf”.
“Almeno però, per un puro senso di decenza – conclude Giocoli – non si dia la colpa solo alla frenesia del Natale e, un’ultima cosa: presidente Bonaccorsi, speri in cuor suo che continuiil bel tempo...”. (fdr)