"Via della tribune chi non accetta i valori dello sport. Lasciamo ai bambini il diritto di giocare"
“Fuori dalle tribune dei campi sportivi chi non accetta i valori dello sport e lasciamo ai bambini il diritto di divertirsi e giocare”. E’ visibilmente amareggiata l’assessore allo sport Barbara Cavandoli dopo aver appreso l’episodio avvenuto sabato scorso durante la partita di calcio del campionato “Pulcini” fra Affrico e Firenze Sud, dove i bambini hanno abbandonato il campo, prima spaventati e poi in segno di protesta, per il comportamento degli spettatori (per lo più genitori) sulle tribune.
“Gli adulti – aggiunge l’assessore Cavandoli – hanno un grande compito verso le nuove generazioni e ne devono essere onorati. Devono rappresentare un modello educativo e invece ciò che è avvenuto sabato è l’esatto contrario di ciò che vorrei vedere sui campi di calcio e negli impianti sportivi in generale. Per noi lo sport è diritto di cittadinanza e rappresenta un mezzo importante per l’educazione alla vita”. Per l’assessore Cavandoli l’episodio di sabato scorso rappresenta un modello da non seguire: “Per questo voglio pubblicamente ringraziare gli istruttori, i dirigenti e i bambini per aver preso questa decisione, che mi auguro possa rappresentare un segnale forte per alcuni adulti, che col loro comportamento sono andati a ledere un diritto sacrosanto dei bambini di divertirsi in un sano pomeriggio di sport”.
“L’insegnamento dello sport – dice ancora l’assessore Cavandoli – è che non si può vincere sempre. La normalità è nell’alternanza vittoria/sconfitta e la mentalità vincente si acquisisce combattendo la cultura degli alibi”.
L’assessore Cavandoli ha anche deciso di invitare prossimamente in Palazzo Vecchio i bambini del Firenze Sud e dell’Affrico, con i loro tecnici e dirigenti, per ringraziarli pubblicamente e consegnare loro un riconoscimento dell’Amministrazione comunale.(fd)