Nasce 'Emergenza Casa', un movimento per dare risposte ai residenti fiorentini senza alloggio

La presentazione oggi a Palazzo Vecchio con Francesco Torselli (Pdl). "Un soggetto che avanzi proposte e diventi punto di riferimento per centinaia di cittadini"

Un soggetto che dia voce ai tanti cittadini fiorentini che sono senza una casa e che avanzano proposte per risolvere i problemi ma reclamano anche risposte all’amministrazione comunale per le loro legittime richieste: questo è “Emergenza Casa”, il movimento che il consigliere del Pdl Francesco Torselli ha ospitato ieri a Palazzo Vecchio. Alla conferenza stampa hanno partecipato alcune donne del movimento - che hanno anche avuto un primo colloquio con l’assessore alla casa Claudio Fantoni - e Marco Scatarzi, responsabile di ‘Casaggì’, la sede del movimento giovanile di destra.
“Quello che il movimento si propone – ha spiegato Torselli – è di essere un punto di riferimento per gli italiani, ma anche per gli stranieri che hanno i requisiti per la residenza nella nostra città, che sono senza casa nonostante anni e anni di domande al Comune. Le parole d’ordine sono ‘identità’ e ‘legalità’: prendiamo nettamente le distanze da chi occupa abusivamente edifici fatiscenti, dando a chi si trova in condizioni spesso drammatiche solo l’illusione della soddisfazione di un bisogno primario, oltre a mettere a rischio la loro incolumità fisica. La nostra è una battaglia politica che viene da lontano; oggi con la nascita di ‘Emergenza casa’ vogliamo intensificare la nostra azione, avanzando anche richieste concrete all’amministrazione comunale”. Prima iniziativa del neonato movimento, una raccolta firme “per chiedere che sia riattivato il bando – hanno spiegato le donne del movimento – per l’assegnazione di case da ristrutturare a chi non riesce ad arrivare a farsi assegnare una casa in Erp: così si risponderebbe da un lato alle esigenze di tanti cittadini, e dall’altro il Comune potrebberecuperare risorse importanti per aumentare la propria offerta”. Altro tema sollevato dagli esponenti del movimento, quello del riscatto degli alloggi da parte degli assegnatari. “Da 15 anni l’amministrazione non fa un bando – ha ricordato Scatarzi -, perdendo un’occasione di riscatto sociale per le famiglie e di recupero di risorse per l’amministrazione. Con i soldi delle alienazioni, infatti, si potrebbero costruire nuove case popolari”.
Nel corso dell’incontro avuto con l’assessore Fantoni, sono emerse storie di disagio e allarme sociale, come quella di una madre disoccupata, sola con quattro figli, che da tre anni si vede rifiutare il diritto all’accesso a una casa. Fantoni ha ricordato che con le nuove politiche della giunta non ci saranno più spazi vuoti, perché l’amministrazione provvederà ad assegnare tutti gli alloggi ancora sfitti. Notizia accolta con soddisfazione da Torselli e dagli esponenti del movimento.
“La nostra azione politica – ha concluso Torselli – non si limiterà a manifestazioni di piazza e proteste: raccoglieremo i bisogni della gente e li porteremo all’attenzione degli amministratori avanzando proposte per dare risposte reali. Intanto ci fa piacere che Fantoni, che nei primi giorni del mandato aveva dichiarato che l’emergenza casa a Firenze non esisteva, si sia ricreduto”. (fdr)