Da domani a martedì il convegno "Inquietudini della modernità" sul rapporto tra scienze, scienziati e cittadini
Il rapporto tra scienze umane e sperimentali, tra ricerca, università e società prospettando una piattaforma di confronto tra cittadini e territorio. È questo il tema al centro del meeting internazionale e transdisciplinare “Inquietudini della modernità” che si svolgerà da domani, venerdì 4, a martedì 8 dicembre tra il Rettorato dell’Università di Firenze in piazza San Marco e il cosiddetto “Palazzo Non Finito” in via del Proconsolo 12. L’appuntamento, dal titolo “Nature, nurture and future. Le acquisizioni sociali delle culture scientifiche dopo Galilei, Descartes e Darwin”, è stato presentato oggi in Palazzo Vecchio dall’assessore all’Università e Ricerca Elisabetta Cianfanelli, Mario Pissacroia presidente del LARP-IMLR (laboratorio di ricerche neuropsicologiche) di Firenze, Renato Corradetti ordinario di Farmacologia e Paolo Parrini ordinario di Filosofia teoretica all’Università di Firenze.
“L’appuntamento che prende il via domani rappresenta una occasione importante per fare il punto sulle opportunità che le interazioni tra le varie scienze possono offrire – ha dichiarato l’assessore Cianfanelli – e per creare un linguaggio di comunicazione tra scienze e cittadini. Oggi la ricerca scientifica porta a una iperspecializzazione delle scienze ma al tempo stesso necessita di una sempre maggiore interdisciplinarità. Questo convegno vuole quindi aprire un dibattito fra ricerca e cittadini in cui diversità e competenze possano fornire nuove risposte a una società complessa in continuo mutamento”.
“Sono due gli aspetti fortemente innovativi di questo meeting – ha spiegato Parrini –: in primo luogo il taglio decisamente teorico del convegno, poco frequente negli appuntamenti che si svolgono nella nostra città generalmente concentrati sugli aspetti storici; in secondo luogo l’attenzione all’interazione tra filosofia e scienza in alcuni settori, come quello della neurobiologia, in cui la sfera teorica e quella pratica spesso convergono”. Corradetti si è concentrato invece più sul metodo con cui il meeting è stato organizzato. “Sono stati chiamati a dare il loro contributo ricercatori, scienziati, autorevoli specialisti molto diversi tra di loro in modo da dare vita a un dibattito aperto che stimoli la riflessione. Non possiamo sapere quale sarà il risultato finale della discussione, il vero obiettivo è quello di favorire il libero scambio di idee”.
Nelle intenzioni dei promotori, infatti, il meeting vuole promuovere il rapporto tra Scienze umane e sperimentali, fra ricerca, università e società con un occhio di riguardo alla centralità dei cittadini nella metodologia di scelta per i finanziamenti, la divulgazione e la promozione sociale della ricerca scientifica.
La terza edizione del Meeting è stata ideata e organizzata dall’Istituto Superiore di Sanità ISS, dall’Istituto Francese di Firenze IFF e dal LA.R.P. di Firenze insieme, quali partner principali, le Università di Firenze e di Pisa e la Fondazione Discepolo.
Gli ordinatori del progetto scientifico e organizzativo di questa edizione sono Enrico Alleva (ISS direttore del Dipartimento di Neuroscienze e Biologia Cellulare), Umberto Celentano (direttore del Museo Mineralogico Campano), Renato Corradetti (professore ordinario di Farmacologia presso la Facoltà di Medicina dell’Università di Firenze), Daniele Dalli (professore ordinario di Marketing presso la Facoltà di Economia e Commercio dell’Università di Pisa), Mario Pissacroia (presidente del LARP-IMLR di Firenze).
Domani, venerdì 4 dicembre alle 15.30, l’apertura ufficiale presso il rettorato: sarà presente l’assessore Cianfanelli che porterà i saluti dell’Amministrazione comunale. A seguire l’introduzione a cura del premio Nobel Rita Levi Montalcini e Pietro Callissano (“Le neuroscienze: da un approccio riduzionista alla system biology”) e le lectio magistralis di Giancarlo Pepeu (“Conosci te stesso: la neurobiologia nei processi cognitici”), Paolo Rossi (“Dedalo e il labirinto. L’uomo, la natura, le macchine”) e Juan C. Fontecilla (“Origine et limites du vivant”). (mf)
In allegato il programma completo del meeting.