L'audizione del Difensore civico Alberto Brasca in commissione pace
Nella Finanziaria attualmente in approvazione al Governo si intravede un ripensamento dell'esistenza della figura del Difensore civico che lavora in supporto e in difesa di quelle persone che hanno meno strumenti di conoscenza giuridica. “In consiglio comunale - ha detto la presidente della commissione pace Susanna Agostini- ci adopreremo per un atto di indirizzo che promuova una più forte e adeguata diffusione di informazioni in merito all'esistenza e al 'mestiere' del Difensore Civico"
"Il diritto del cittadino ad un referente di sostegno e mediazione sociale è un contributo utile alle relazioni tra pubblica amministrazione e comunità”. Questo uno dei temi affrontati oggi in commissione da Alberto Brasca, Difensore Civico della Città. “La presentazione della relazione annuale – ha detto la presidente Susanna Agostini- è ormai da otto anni occasione di approfondimento in merito alle questioni che hanno maggiormente coinvolto la difesa civica. Spesso alle persone basta una risposta semplice e più dettagliata di quelle che possono dare gli uffici. Molti sono i casi per i quali un'attenzione personale e un approfondimento sulle regole sono sufficienti a motivare l’impossibilità di raggiungere la soluzione desiderata dal cittadino. Una mediazione in più non superflua". Brasca ha ribadito che in una città come Firenze è utile mantenere attivo un sevizio tanto utile alle famiglie. Sono circa tremila i soggetti, non solo singole persone,che di giorno in giorno interloquiscono con il servizio. Una risposta non omologata è dovuta perché il diritto soggettivo della persona spesso ha necessità di essere ricollocato nel contesto dei diritti della comunità che lo circonda". "L'attenzione della commissione si è anche soffermata sulle questioni inerenti la dimora abituale e i diritti di cittadinanza, temi indispensabili a garantire pari opportunità di lavoro, istruzione e assistenza socio sanitaria a tutte le persone che vivono a Firenze. (lb)