Tia, incontro tra Comune e commercianti. Galli, Giocoli e Torselli (Pdl): "Falchetti fa la voce grossa invece di mostrare disponibilità"

Gli esponenti del centrodestra: "Niente sconti alle imprese dal Comune: non sono bastate 1139 attività chiuse a Firenze dal 2007 ad oggi?"

“Qualcuno spieghi all’assessore Falchetti che non è proprio il caso di fare la voce grossa con i commercianti quando si amministra una città come Firenze, che negli ultimi due anni ha visto chiudere ben 1.139 attività commerciali e che, stando alle stime fornite dall’assessorato allo sviluppo economico, ne vedrà altre 126 abbassare il bandone entro la fine dell’anno”. Così il capogruppo Giovanni Galli, la vicecapogruppo Bianca Maria Giocoli e il consigliere Francesco Torselli commentano l’incontro avvenuto quest’oggi tra l’assessore al bilancio Angelo Falchetti e le categorie dei commercianti fiorentini.
“L’assessore ha recitato il ruolo di chi impugna il coltello dalla parte del manico – aggiungono i consiglieri del centrodestra – dicendo che se i commercianti speravano, da quest’incontro, di ottenere uno sconto sulla Tia si erano sbagliati di grosso; un’affermazione questa che acuisce lo scontro tra commercianti ed istituzioni, scontro che invece, per il bene di Firenze, andrebbe sanato al più presto vista la crisi che attraversa la nostra città”. “Non credo – proseguono Galli, Torselli e Giocoli – che i generici e vaghi impegni presi dall’assessore per il 2010 abbiano accontentato le categorie, e questo è senza dubbio un male per la città”.
“Continuando con queste inconcludenti prese di posizione da parte dell’amministrazione comunale – hanno concluso i consiglieri comunali del PdL – niente di positivo si annuncerà per il futuro di Firenze”. (fdr)