San Pierino, l'intervento della consigliera Susanna Agostini
"Di questi tempi, l’Arco di San Pierino occupa le pagine cittadine di cronaca nera. Con la scontata analisi di degrado locale correlata a drammatici episodi. Oggi un morto ammazzato per debiti di droga, a settembre un’esplosione di omofobia, con un ragazzo massacrato a pugni e calci. Aggiungiamo la scomparsa di uno studente americano, pochi anni fa, all’uscita di un pub, proprio lì. Scomparso e mai più ritrovato. Se ne occupò a lungo “Chi l’ha visto?”.
Eppure, San Pierino è anche altro. E’ riduttivo leggere questi eventi come conseguenza del degrado della zona. Non è così. Il quartiere è vitale. Lo si scopre passeggiando nelle sue strade. Soffermandosi a chiacchierare con i negozianti, ascoltando sfottò e salaci battute in vernacolo, tipiche del carattere maramaldo. Ceto, si sentono parlare altre lingue, convivono stili di vita diversi, come ormai in ogni altro rione di Firenze. A conferma che la città è sempre più crocevia di nuove integrazioni.
Qui, nel tratto che unisce Piazza Salvemini a Via Palmieri, passando per Piazza San Pier Maggiore, si è consumata tanta storia antica, sconosciuta ormai ai più, compresi gli abituali frequentatori delle notti fiorentine.
Per ridare qualità è stato ristrutturato e portato a lucido l’Arco, l’amministrazione comunale è intervenuta con mirati lavori di riqualificazione, dalla posa di lampioni a cellule fotoelettriche negli angoli più bui. Ora, i lavori che a primavera ci restituiranno davvero a nuova vita l’intera zona. Parte di un progetto che ambisce a far ricordare e dare lustro a quel percorso che dalla colonna di Piazza della Repubblica arriva in Piazza Beccaria, l’antica strada che portava verso Roma.
In questa dirittura, sul finire degli anni Trenta, l’abbattimento di interi isolati con la nascita di Piazza dei Ciompi e la collocazione lì della vasariana Loggia del Pesce, che fin dai tempi di Firenze capitale, era rimasta smontata nei depositi comunali. I bombardamenti della guerra e la costruzione del palazzo delle Poste di Via Pietrapiana ad opera di Michelucci ( piace a pochi ma fu simbolo di prospettiva e modernità).
Poi, con l’alluvione, furono spazzate via tante botteghe artigiane. Si avviò così la completa trasformazione del tessuto sociale e urbano che si è completata con il trasferimento del carcere, e delle famiglie che vivevano intorno a quella realtà.
Il quartiere di Santa Croce è vissuto di continua mutazione e ancora oggi sostiene l’impatto con i tempi, nonostante tutto. Con operazioni di restyling si adatta al nuovo, ma preserva la sua anima di fiorentinità che ancora lo caratterizza. Seppure sempre più amalgamata e condivisa da nuovi cittadini e differenti stili di vita.
Ciò che deve essere sottoposto ad attenta verifica è il movimento della notte.
San Pierino è il passaggio cruciale, spesso fin verso le prime ore dell’alba, delle differenti attrattive proposte dal divertimentificio fiorentino ad uso e consumo degli avventori della notte. Ecco il volto del quartiere da cambiare. Noi residenti assistiamo impotenti a scene di vero degrado: sirene, vomiti, urine, urla e richieste di aiuto. I lampeggianti delle volanti e delle ambulanze illuminano spesso le nostre notti. Il quartiere, come un Giano bifronte, guarda al suo futuro in due direzioni opposte, non proprio complementari.
La situazione deve essere posta sotto controllo e va ben oltre gli episodi di violenza conosciuti. Le forze dell’ordine hanno sicuramente già monitorato questa insostenibile quotidianità notturna.
Va da sé l’annosa questione del gruppo di tossici che condividono uno spazio limitrofo al vicino SerT di Borgo Pinti. E’ un’altra cosa. Se un giorno il SerT sarà trasferito, si modificherà, semmai, la frequentazione diurna e non certo quella della notte.
Gli eventi cruenti di questi mesi si devono leggere come l’evolversi di nuovi rischi che vedono protagonista non tanto l’Arco di San Pierino, ma fenomeni che coinvolgono tutta la Città. Si stanno incrementando diffusi comportamenti illegali e nuove offerte del mercato delle dipendenze".
(lb)