Discarica in via Piemonte, Galli, Sabatini e Tenerani (Pdl): "Situazione grave, serve un intervento immediato del sindaco Renzi"

La denuncia dei consiglieri di centrodestra: "Occorre tutelare la salute dei cittadini"

“Una situazione che non è più possibile tollerare, sulla quale sindaco e giunta devono attivarsi immediatamente”. Così il capogruppo del Pdl Giovanni Galli e i consiglieri Massimo Sabatini e Mario Tenerani descrivono quanto denunciato dal comitato di abitanti di via Piemonte, alle Piagge, dove da mesi esiste a pochi metri dalle case una discarica di materiali di scavo, depositati dalle ditte che stanno svolgendo i lavori per la messa in sicurezza del Mugnone nell’ambito dei cantieri per l’alta velocità ferroviaria. Oggi Galli, Sabatini e Tenerani hanno denunciato la vicenda a Palazzo Vecchio insieme ad alcuni membri del comitato. “Già a giugno, nell’ambito dei sopralluoghi in città effettuati durante la campagna elettorale – ha detto il capogruppo Galli – avevamo constatato la gravità della situazione: migliaia di metri cubi di materiali depositati in quella che era una zona verde senza alcuna tutela per la salute degli abitanti. Da allora la situazione è peggiorata; noi ci siamo presi a cuore questa vicenda che ci preoccupa, anche perché ad oggi non sappiamo come potrà risolversi. Fino ad oggi abbiamo assistito solo a un continuo rimpallo di responsabilità”.
Un esponente del comitato ha riferito delle ripetute richieste di documentazione fatte agli uffici del Comune. E dalle risposte fornite dalla Direzione Urbanistica risulterebbe che nessun progetto è stato presentato e nessuna autorizzazione richiesta per la posa dei materiali in via Piemonte. Lo stesso sindaco Renzi si è recato per due volte sul posto, ha preso visione del problema e ha garantito il suo interessamento. “Ma, ad oggi, non abbiamo ricevuto alcuna risposta a una denuncia formale inviata al sindaco lo scorso luglio” hanno dichiarato i cittadini. Secondo gli abitanti, lo stesso sindaco “potrebbe intervenire come ufficiale di governo con ordinanze specifiche per risolvere la situazione”. “Si tratta – hanno aggiunto Galli, Sabatini e Tenerani – di materiali sicuramente tossici, anche se non sappiamo di quale natura, il che è ancor più grave. L’Arpat ha svolto dei rilievi constatando che si tratta di materiali che dovrebbero essere trasportati direttamente in discarica. Ci domandiamo: il sindaco Renzi ha a cuore o no questa vicenda? Se la risposta è sì, serve un’azione immediata a tutela della salute dei cittadini che abitano nella zona. Giudichiamo molto grave che ancora non si sia fatto nulla. Abbiamo la sensazione che nel dibattito cittadino si parli sempre delle stesse tre o quattro cose, mentre si trascura una situazione di una gravità assoluta come questa. La pedonalizzazione del Duomo è solo una cartolina: fuori i problemi restano”.
La pioggia delle ultime ore, oltretutto, avrebbe sensibilmente peggiorato le cose. “E se continuerà a piovere – ha notato un altro dei membri del comitato – il materiale, che ha ormai raggiunto l’altezza di quattro metri, rischia di tracimare e raggiungere la chiesa di Peretola”.
Secondo Galli, “rifiuti e detriti creano problemi anche in altre zone della città. Ne è un esempio la Firenze-Pisa-Livorno, dove si creano continui avvallamenti, e questo perché in passato si è utilizzato qualunque tipo di materiale per coprire le buche. Come città di Firenze noi vogliamo dire basta a queste pratiche, inaccettabili alle soglie del 2010”.
“Quello di via Piemonte è solo il primo capitolo di un lavoro che faremo da qui a giugno per denunciare puntualmente situazioni di danno per l’ambiente e per la città” hanno concluso Galli, Sabatini e Tenerani.
(fdr)