Firenze recepisce la Carta europea per l'uguaglianza di donne e uomini nella vita locale e regionale

Il consiglio comunale vota la delibera all'unanimità. Giuliani (PD): "Un grande segnale di democrazia"

Questo l'intervento della consigliera del PD Federica Giuliani:

"E’ stata approvata all’unanimità dal Consiglio comunale la delibera che recepisce la Carta Europea per l’uguaglianza e la parità di donne e uomini nella vita locale. Un documento redatto a conclusione del progetto “La città per l’uguaglianza” realizzato dal Consiglio dei Comuni e delle regioni d’Europa (Ccre) in collaborazione con numerosi partner e sostenuto dalla Commissione Eu nell’ambito del V Programma d’azione comunitario.
Il recente rapporto del World Economic Forum mette in evidenza come nonostante gli sforzi profusi ad ogni livello e al di là delle classifiche che hanno una valenza prettamente indicativa, sono però i numeri della disuguaglianze fra i generi ancora in essere che fanno molto effetto.
Nel nostro paese assistiamo ormai da diversi anni ad un progressivo arretramento nella classifica relativa al rapporto annuale sul “Gender-gap” che vede come ormai è consuetudine i Paesi Scandinavi ai vertici della classifica (rispettivamente prima l’Islanda seguita da Finlandia, Norvegia e Svezia), mentre l’Italia quest’anno si è posizionata solo al 72esimo posto su 134 paesi in totale, retrocedendo dal 67esimo del 2008 e dall’84esimo del 2007, superata anche dal Vietnam, dalla Romania, dal Paraguay, e ben terzultima in tutta l’Europa a causa del persistenre di indici negativi sulla partecipazione delle donne alla vita economica del paese, solo il 52% rispetto al 75% degli uomini. L’uguaglianza è un diritto fondamentale per tutti e rappresenta un valore determinante per la democrazia ma per essere attuato pienamente tale diritto non basta che sia riconosciuto per legge, deve comprendere donne e uomini ed essere effettivamente esercitato riguardo a tutti gli aspetti della vita, da quello politico, a quello economico, a quello sociale e culturale, con un approccio nuovo, operando cambiamenti consistenti e strutturali. In questo contesto gli enti locali sono gli ambiti privilegiati dalla Carta proprio perché più vicini ai cittadini. Rappresentano i livelli d’intervento più idonei per combattere il persistere ed il riprodursi delle disuguaglianze, per promuovere una società veramente equa, in quanto nelle sfere di loro competenza possono intraprendere e realizzare azioni concrete a favore dell’uguaglianza fra i generi. La Carta si fa carico ed è la presa di coscienza infatti che nonostante importanti riconoscimenti formali sia a livello internazionale che locale, la disparità fra i generi permane ed anzi assume nuove forme e tipologie diverse di discriminazione. La parità è allora valore fondamentale per la stessa democrazia e si riconosce che le autorità locali possono avere un ruolo centrale e una forza propulsiva maggiore per la sua affermazione, attraverso azioni concrete che producono un impatto immediato sui cittadini e sulla vita quotidiana della gente".

(lb)