Acqua, la commissione ambiente boccia la proposta del gruppo Spini contro la privatizzazione
"Già ieri l'illusione che il Comune di Firenze potesse essere protagonista della battaglia contro la Legge approvata dal Parlamento Italiano per privatizzare l'acqua e consegnare la gestione ai privati, era svanita in Commissione Controllo, ma oggi è stata confermata dal voto contrario della Commissione Ambient". Lo ha detto il consigliere del Gruppo Spini Tommaso Grassi che aggiunge: "Sia il PD, che inizialmente aveva votato a favore, che il PDL, che si era astenuto, hanno bocciato, ieri e oggi, la mozione presentata dal nostro gruppo consiliare. Abbiamo avuto conferma che sull'acqua PD e PDL a Firenze la pensano uguale: vogliono privatizzarla e regalarne la gestione ai privati. Un cambio netto di orientamento, avvenuto nel giro di 24 ore, di entrambi gli schieramenti, che non può far altro che pensare ad un ordine di Partito, teso a far tacere immediatamente una iniziale insofferenza di alcuni Consiglieri verso le scelte della politica toscana e fiorentina degli ultimi anni nel campo dei servizi di acqua, gas e rifiuti. Infatti come hanno fatto notare alcuni consiglieri, la Legge del Governo Berlusconi, che lo stesso PD ha contrastato a livello nazionale, non è altro che una riformulazione, con assai poche modifiche, rispetto al 'sistema toscano' adottato negli ultimi anni da Regione e Comune di Firenze nell'ambito della gestione dell'acqua." - Grassi specifica poi di "Apprezzare in ogni caso la posizione de 'La Sinistra per Firenze' che ha votato a favore della nostra mozione. Avremmo senza dubbio preferito che il PD fiorentino assumesse la posizione di Debora Serracchiani, compagna di partito di coloro che hanno per due volte votato contro la nostra mozione, che il 14 novembre scorso, ha affermato davanti alla stampa che 'l'acqua è un bene pubblico, non è privatizzabile e non può essere al centro soltanto di una rilevazione economica. Speriamo - conclude Grassi- che da domani il PD possa rivedere il proprio voto, e che in aula possa votare a favore, prendendo una posizione chiara e trasparente, facendo assumere al Comune di Firenze una posizione politica di altissimo valore, che permetterebbe di contribuire a contrastare questa ignobile legge, insieme alle associazioni, ai movimenti e a tantissimi singoli cittadini, che in queste ultime settimane si sono mobilitati". (lb)