Svincolo di Peretola, Grassi (Spini per Firenze): "Cittadini esclusi dalla conferenza dei servizi statale. Più garanzie per la vivibilità dei residenti"

"In commissione urbanistica abbiamo esposto i nostri dubbi e preoccupazioni: il rischio è quello di non risolvere il problema"

"Senza un adeguato e complessivo studio della mobilità il rischio è quello di non risolvere il problema. L'opera è importante, ma siamo molto preoccupati". E' quanto afferma Tommaso Grassi, consigliere della Lista Spini per Firenze, dopo la riunione della commissione urbanistica alla presenza dei rappresentanti di Società Autostrade e del direttore dell'area Sviluppo urbano del Comune Giacomo Parenti. "Stamani abbiamo esposto i dubbi e le preoccupazioni che il gruppo Spini per Firenze riscontra nell’analisi del progetto dello svincolo autostradale di Peretola - afferma Grassi - Pur riconoscendo l’importanza trasportistica dell’opera nel suo complesso, siamo preoccupati per come, dopo 10 anni dal primo progetto, l’intervento sia stato ridotto, prevedendo di intervenire solo su una parte della viabilità. Inoltre l’intervento è stato privato di elementi di recupero ambientale del territorio in cui si inseriva, e si è scelto di sottoporlo a conferenza dei servizi statale per di più richiedendone l’esclusione del procedimento di VIA, privando così il consiglio comunale e i cittadini del democratico dibattito che è necessario quando in un’area urbanizzata si propongono opere che avvicinando il traffico all’abitato, comportano un aggravio delle criticità ambientali”.

“Il Comune e Società Autostrade dimenticano che le responsabilità per il ritardo con cui approva il progetto è dovuto essenzialmente alla loro negligenza - continua Grassi - Basti ricordare che la variante urbanistica, a causa dell’errato iter tecnico che aveva seguito, è stata ritirata dallo stesso Comune e che da metà 2004 al novembre 2008, non si è proceduto alla presentazione al Comune di nessun nuovo progetto da parte di Società Autostrade.  Adesso invece si ha una gran furia di approvare il progetto così come presentato negli ultimi mesi del 2008. Per esempio le aree verdi tra gli svincoli stradali non hanno un progetto organico di percorsi ciclabili e pedonali, come era previsto inizialmente così da collegare le diverse zone abitate che altrimenti si troverebbero isolate. Inoltre nel progetto si prevede un piano di mitigazione ambientale realizzato esclusivamente con barriere anti-rumore, che dividono gli abitati senza limitare i danni che un tracciato, molto vicino alle abitazioni, può provocare: in questo caso sarebbe necessario un piano di mitigazione che possa prevedere interventi quali il trasferimento del deposito Ataf di Peretola e la salvaguardia delle arterie stradali come Via Pratese”.
“Sul merito, abbiamo forti dubbi sulla sostenibilità trasportistica dell’opera nei prossimi anni; infatti nel Pue di Castello veniva previsto che una volta realizzato lo svincolo di Peretola in uscita ed in entrata dall’A11, si sarebbe dovuto prevedere una rimodulazione su più livelli dell’arteria realizzato nel 2000” ricorda Grassi.
“Adesso questo è reso di difficile realizzazione, per il passaggio della linea 2 in trincea e della collocazione di due distributori di benzina su Viale Guidoni, dove sarebbe stata prevista una rampa della nuova viabilità. Pensiamo che le modalità con cui il Comune si appresta a dare il via libera a questa opera siano da rivedere – conclude il Consigliere del Gruppo Spini per Firenze – A questo scopo nei prossimi giorni presenteremo alcuni atti di indirizzo che vadano a sanare le carenze di quanto presentato stamani in commissione dal Comune di Firenze e da Società Autostrade.”
 

(ag)