"Vanishing Firenze, arti e mestieri da salvare": in un volume l'artigianato d'eccellenza
“Questo volume vuol essere una testimonianza, un grido d’allarme ma anche un segno di ottimismo per il futuro dell’artigianato, che una delle grandi ricchezze della nostra città. E’ un faro che si accende su un mondo che se da un lato rischia di scomparire, dall’altro è sempre vivo e presente nel tessuto cittadino e deve essere difeso e sostenuto. Con la speranza che contribuisca a ricongiungere quello che la storia ha diviso: l’esperienza e la sapienza del ‘saper fare’ con la conoscenza teorica e intellettuale”. Così il vicesindaco Dario Nardella, nella sua qualità di presidente del Comitato Firenze Sapere, ha presentato stamani in Palazzo Vecchio il volume “Vanishing Firenze, arti e mestieri da salvare”, un mosaico di 214 immagini che presentano la storia e l’attività di 30 botteghe storiche fiorentine. Il libro è promosso dal Comitato Firenze Sapere, progetto che in due anni di attività ha organizzato convegni, tavole rotonde e incontri sul tema dell’artigianato fiorentino ed ha realizzato il sito www.firenzesapere.it, che raccoglie e mette in rete 160 imprese e 53 istituti di ricerca. Il volume, impreziosito da immagini di grane suggestione, offre un’istantanea di una selezione di artigiani rappresentativi di altrettanti mestieri: dal bronzista al decoratore, dall’orafo al fabbro, dal pellettiere all’intagliatore, testimoni di una tradizione che si tramanda nel tempo e che vive una fase di grande difficoltà.
La presentazione del volume è stata l’occasione per il vicesindaco Nardella per fare il punto sul Conventino, lo spazio dell’Oltrarno recentemente recuperato e dedicato al settore dell’artigianato, dove dovranno insediarsi 40 attività artigianali. “Il bando di concorso per l’assegnazione degli spazi ha avuto un grande successo: le domande presentate sono state ben 101 – ha detto Nardella – Di queste, 93 da Firenze e Provincia e 8 dal resto d’Italia; il più giovane proponente è dell’85 e il più anziano del ’36; più della metà sono state presentate da donne. Ora i progetti saranno selezionati - ha annunciato il vicesindaco - con l’apporto di una commissione di altissimo livello appena insediata, di cui fanno parte tre importanti personalità”. Si tratta di Richard Sennet, sociologo, professore della New York University e della London School of Economics e autore del libro ‘L’uomo artigiano’ punto di riferimento internazionale per gli studi del settore; Sergio Risaliti, critico d’arte e curatore di mostre ed eventi nonché direttore artistico del Comitato Firenze Sapere; Wanni di Filippo, artigiano fiorentino creatore del laboratorio ‘Il Bisonte’, oggi marchio affermato nel mondo.
(ag)