"La sfida adesso è il reinserimento dei malati nella società"

L'assessore Saccardi al convegno Caritas sull'Aids sui vent'anni di Casa Vittoria

“Grazie ai progressi nel campo della medicina l’Aids adesso è una malattia che si può curare. E per questo la sfida attuale è quella di lavorare per il reinserimento dei malati nella società”. È uno dei passaggi dell’intervento dell’assessore alle politiche sociosanitarie e presidente della Società della Salute Stefania Saccardi nel corso del convegno promosso dalla Caritas per i venti anni di Casa Vittoria su “AIDS e società: evidenza e criticità” che si è svolto questa mattina nel Salone de’ Dugento a Palazzo Vecchio.
“In questa sala – ha esordito l’assessore Saccardi – voglio ricordare una frase del sindaco La Pira, ovvero ‘la cultura è avere un progetto di uomo’. Questo è vero anche quando si parla di temi come appunto quello dell’Aids perché avere un progetto di uomo è fondamentale per declinare gli interventi a favore delle persone che hanno bisogno. L’uomo deve infatti essere accolto nella società garantendogli piena dignità anche e soprattutto nei momenti di difficoltà. E momenti di difficoltà per chi è malato di Aids ci sono ancora. Grazie ai progressi medici oggi si può vivere anche a lungo pur avendo questa malattia, ma questo non vuol dire che il virus sia sparito. Al contrario: si continua ad ammalarsi come dimostrano i numeri e al tempo stesso è diminuita la sensibilità dell’opinione pubblica sull’importanza della prevenzione”.
A questo proposito l’assessore Saccardi ha ricordato il progetto promosso con l’Azienda sanitaria di Firenze per sensibilizzare la popolazione e al tempo stesso incentivare la prevenzione. “Le persone che vanno a fare le normali analisi verranno invitate a sottoporsi al test per l’HIV: questo sarà utile per capire la reale incidenza del virus nella popolazione e diagnosticare in modo tempestivo la malattia nei portatori sani facendo così anche opera di prevenzione”.
“L’Aids è diventato una malattia cronica e quindi la sfida che abbiamo di fronte è quella di lavorare per fornire risposte non soltanto in campo sanitario ma anche e soprattutto in campo sociale – ha continuato Saccardi -. Nel momento in cui la malattia si cronicizza e le aspettative di vita di allungano, infatti, anche il tema della qualità della vita del malato diventa importante. Si tratta ovviamente di un ambito di competenza del sociale. Questa trasformazione ha coinvolto anche Casa Vittoria: nel primo periodo la struttura accompagnava i malati alla fine della vita, oggi invece per molti degli ospiti l’obiettivo è il reinserimento nella società. In questo ambito l’azione della Società della Salute può essere determinante quale strumento capace di dare una risposta integrata sociale-sanitaria, di prendere in carico il malato di Aids a 360 gradi. Il nostro impegno va appunto in questa direzione” ha concluso l’assessore Saccardi. (mf)