Poggetto, Grassi "Il Comune ha subito le richieste dei privati senza svolgere il ruolo di pianificazione territoriale"
Il Gruppo 'Spini per Firenze' vota contro la variante urbanistica per il complesso di Via Burci. "Abbiamo assistito nella fase di adozione, lo scorso aprile, ad un percorso di partecipazione da cui è stato escluso il comitato dei cittadini della zona - ha detto Grassi - riconosciuto come valido e storico stakeholder sulla vicenda, a favore di un gruppo di singoli cittadini, spacciati per rappresentanti dei comitati, che abbiamo scoperto a posteriori, grazie alle loro lettere, che erano stati chiamati alle riunioni da politici istituzionali, a titolo personale. Nel merito confermiamo, la nostra più ferma convinzione, che il carico urbanistico e la mobilità saranno insostenibili per la zona, fatta di strade strette perlopiù a senso unico. Non è sostenibile accettare 393 parcheggi, migliaia di metri quadrati di funzioni non residenziali e una quarantina di appartamenti residenziali: un accordo ereditato dal passato che non ha visto il Comune di Firenze erigersi come difensore del territorio e dell'ambiente, ma lo ha visto accettare ogni richiesta del privato. Anche l'unica clausola prescrittiva, contenuta nel parere della commissione urbanistica dello scorso Consiglio, che poneva come necessario, prima dell'approvazione definitiva del piano di recupero, la realizzazione di un piano particolareggiato della mobilità che potesse verificare la reale sostenibilità, è misteriosamente scomparso dalla delibera di adozione approvata dal Consiglio Comunale, lo aprile scorso: un semplice errore di disattenzione al termine del mandato, oppure qualcos'altro?" Grassi specifica che il "voto contrario al piano di recupero del Poggetto non significa che il gruppo Spini smetterà di occuparsi della questione. Anzi. - conferma Grassi- continueremo a seguire ogni fase del procedimento, da qui al fine dei lavori, prestando particolare attenzione all'avvio e all'esecuzione dei lavori." (lb)