Poggetto, De Zordo: "Viene sanato uno dei disastri più gravi in città"
“L'amministrazione comunale e la sua maggioranza realmente intendono mostrarsi discontinui e trasparenti rispetto alla precedente gestione? Perché allora, nonostante i rischi idrogeologici balzati alle cronache in questi giorni, non hanno colto l'occasione per tornare indietro rispetto all'approvazione del 'mostro del Poggetto'?”. Lo ha detto Ornella De Zordo (Perunaltracittà) intervenendo in consiglio comunale in merito all'approvazione definitiva del piano di recupero di via Burci.
“Non vorremmo che anche al Poggetto succedesse quello che si è verificato nei giorni scorsi alla collina del Poggio Imperiale - ha sottolineato De Zordo - . Il Comune con questa scelta sana uno dei disastri urbanistici più gravi in questo territorio che mette a rischio geologico una delle colline di pregio più importanti della città. L'amministrazione comunale e la maggioranza che ha votato la variante si rende di fatto corresponsabile di eventuali danni al territorio fiorentino”.
“Si tratta dell'ultimo atto di speculazione edilizia che coinvolge la città - ha spiegato De Zordo - non è ammissibile che si sventri una collina di pregio, situata in un contesto idrogeologico precario e delicato per costruire 5.000 metri cubi per abitazioni, negozi, uffici, oltre a circa 400 posti macchina. E pensare che nella zona il Piano regolatore originario prevedeva la costruzione di una semplice villetta. Soltanto parole disattese si sono dimostrate le rassicurazioni sul risanamento dell'area, e sul mantenimento delle volumetrie, garantite dalle varie amministrazioni comunali succedutesi nel tempo”.
“Inoltre il progetto - ha aggiunto - è stato adottato senza coinvolgere né informare gli abitanti della zona. Ed è grave che invece il Comune affermi di essere stato supportato da un rappresentante di un Comitato di cittadini che ha smentito categoricamente di essere mai stato consultato. E la smentita è stata recepita dall'amministrazione e ratificata, ma il Piano di recupero è stato lo stesso confermato".
“Dopo quanto sta avvenendo nell'urbanistica fiorentina - ha concluso De Zordo - ci saremmo aspettati un altro e più fermo atteggiamento della nuova amministrazione che avrebbe almeno potuto contrattare sul Piano di recupero e non accoglierlo in toto. Fermo restando che sul piano ambientale l'unica soluzione sarebbe stata quella di riempire l'enorme ferita e ripristinare la previsione a verde pubblico, evitando ulteriori danni. Ma così non sarà”. (edl)