Dehors e chioschi, il vicesindaco Nardella: "Grazie alla proroga tutti potranno mettersi in regola"
“Il voto di oggi è molto importante, soprattutto per le prospettive che interessano la città non solo dal punto di vista commerciale, ma anche per il tempo libero di cittadini e turisti”. Così il vicesindaco Dario Nardella ha introdotto la discussione sulla delibera che modifica le scadenze previste per i dehors (per la presentazione dei nuovi progetti) e per i chioschi (per l’entrata in vigore del nuovo regolamento).
Per quanto riguarda i dehors, il vicesindaco ha ribadito che è intenzione dell’amministrazione comunale “introdurre elementi di forte innovazione, partendo dalla consapevolezza che si tratta di una grande occasione per fare la città più bella e per migliorare i servizi ai cittadini”. Dei circa 500 dehors della città, circa l’80 per cento si trova all’interno dell’area Unesco (dentro la cerchia dei viali): ad oggi i progetti presentati sono 183 per l’area Unesco (8 dei quali esaminati e approvati) e 51 per il resto della città (14 dei quali esaminati ad approvati). “Evidentemente la maggioranza dei locali interessati non aveva ancora presentato i progetti alla scadenza dei 15 novembre – ha spiegato Nardella – e la proroga della scadenza servirà anche perché tutti lo possano fare. Per quanto riguarda i progetti già presentati, saranno esaminati ed approvati se compatibili con i nuovi criteri”. Criteri che saranno indicati da una apposita commissione che si insedierà la prossima settimana. “Pur riconoscendo il buon lavoro fatto in passato sul regolamento vigente – ha precisato il vicesindaco – crediamo sia giusto sia ripensare l’impatto dei dehors insieme alla soprintendenza, sia inserire alcuni servizi per i cittadini. Ciò comunque non ha niente a che vedere con il canone per l’occupazione di suolo pubblico – ha sottolineato Nardella – ribadisco che questa amministrazione non ha alcuna intenzione di introdurre aumenti”.
Riguardo i chioschi, il vicesindaco ha ribadito la funzione di controllo del territorio che possono avere queste strutture, una ventina in tutto: “Di fronte a una scadenza che avrebbe forte temente compromesso la loro sopravvivenza, abbiamo deciso di sospendere i termini del nuovo regolamento, in attesa del nuovo piano esecutivo di gestione che è di competenza della giunta”.
(ag)