Telefono Azzurro, l'assessore Di Giorgi: «L'abuso sui minori si contrasta con la prevenzione»
«Oggi, in occasione del ventesimo anniversario della Convenzione Internazionale dei Diritti dell'Infanzia, dobbiamo purtroppo sottolineare che sono ancora tante le violazioni dei diritti dei bambini e degli adolescenti». Lo ha dichiarato l’assessore Rosa Maria Di Giorgi che questo pomeriggio ha visitato la sede di Telefono Azzurro per l’ ‘Open Day 2009’, organizzato per far conoscere da vicino le attività dell'associazione, da anni impegnata nella tutela dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza.
«In questi anni – ha aggiunto l’assessore Di Giorgi - lungo il filo di "Telefono Azzurro" sono passate storie di abusi, di genitori che troppo facilmente alzano le mani sui figli, testimonianze di madri in difficoltà, richieste d' aiuto, e in qualche caso i consigli degli operatori hanno permesso di risolvere conflitti familiari esplosivi.
Gli esperti di questa associazione hanno studiato l’infanzia e l’adolescenza con il preciso obiettivo di cogliere i fenomeni emergenti, seguirne la crescita e l'evoluzione, dibattere i problemi dell' infanzia e indicare possibili rimedi per affrontarli».
«Dobbiamo poter rendere sempre più concreti – ha rilevato l’assessore alla pubblica istruzione – gli articoli della Convenzione. Troppe volte continuiamo a parlare dell’infanzia, e delle sue sofferenze e difficoltà, dimenticando di attivare da subito delle risposte possibili. Non possiamo aspettare che le denunce di abuso e di violenza giungano alle procure per intervenire ma occorre cogliere molto prima i segnali delle difficoltà familiari e delle distorsioni relazionali degli adulti soprattutto nei confronti del bambino. La prevenzione dell’abuso all’infanzia non può restare un facile slogan ma deve trasformarsi in concrete prassi di intervento che coniughino le competenze delle professionalità coinvolte in progetti di presa in carico efficaci e costantemente verificati
«Per questo – ha concluso Rosa Maria Di Giorgi – il Comune sta predisponendo un programma di attività rivolte ai genitori, come corsi, incontri e seminari all’interno delle scuole, per aiutarli nel loro difficile compito, coinvolgendo esperti e lavorando sulle esperienze delle famiglie. L’obiettivo è creare un rapporto e una condivisione di finalità tra tutti coloro che hanno responsabilità educative sui bambini: insegnati, genitori e familiari». (fn)