L'assessore Di Giorgi: «I bambini prima di tutto»
L’assessore alla pubblica istruzione Rosa Maria Di Giorgi è intervenuta, questa mattina a Palazzo Incontri, al seminario ‘Vent'anni di storia della Convenzione Internazionale dei Diritti dell'Infanzia’.
L’iniziativa, alla quale hanno partecipato anche il difensore civico della regione Toscana, Giorgio Morales, Stefano Taravella, vicepresidente del comitato italiano per l’Unicef e il direttore scolastico regionale Cesare Angotti, è stata l’occasione per fare il punto sullo stato di reale attuazione della Convenzione, approvata a New York dall’assemblea generale delle Nazioni Unite il 20 novembre del 1989, ratificata da 193 Stati.
«La convenzione – ha ricordato l’assessore Rosa Maria Di Giorgi – è, in assoluto, lo strumento normativo internazionale più completo, in materia di promozione e tutela dei bambini e contempla gli stessi diritti e le stesse libertà attribuiti agli adulti».
«Firenze – ha sottolineato l’assessore alla pubblica istruzione - è impegnata a tradurre in atti concreti questo atto fondamentale. Il nostro sforzo è indirizzato su vari fronti, con grande impegno di risorse. Anzitutto per quanto riguarda gli asili nido: nella nostra città siamo in grado di soddisfare oltre il 70% delle richieste. E, nonostante le difficoltà finanziarie, continuano a garantire servizi importanti per l’integrazione dei bambini stranieri. I tre centri di alfabetizzazione Giufà, Ulysse e Gandhi sono aperti dal 1° settembre per insegnare l’italiano come seconda lingua ai ragazzi stranieri arrivati dal paese di origine negli ultimi mesi e iscritti alle scuole primarie e secondarie di 1° grado dei Quartieri 1, 2 4 e 5, i quali raccolgono, da soli, il 90% degli alunni stranieri di Firenze».
«L’amministrazione – ha sottolineato l’assessore alla pubblica istruzione – è costretta a sostenere le scuole anche per la riduzione operata dal Ministero della pubblica istruzione sui docenti di sostegno. Questa mattina, alla trasmissione televisiva "Uno Mattina", il Ministro, criticando alcune articoli apparsi sulla stampa, ha affermato che ‘la notizia che sono stati fatti dei tagli con riferimento agli insegnanti di sostegno è l'ennesima bugia’. La realtà, contrariamente a quanto afferma il Ministro, è un’altra: per questi ragazzi la vita a Firenze e nel resto d’Italia si è fatta davvero dura. In queste settimane sono molte le lettere dei dirigenti scolastici e dei genitori arrivate in assessorato che denunciano come la forte riduzione dei docenti di sostegno stia determinando gravi problemi ai bambini diversamente abili». (fn)