Tramvia, Sabatini (PdL): "Serviva, ma quanti errori!"
"Che Firenze avesse bisogno di una soluzione alternativa per il trasporto pubblico locale era noto a chiunque e quindi la scelta di un sistema tramviario poteva anche starci. Purtroppo ogni fase d'azione (condotta male dalle varie amministrazioni) è stata compiuta con grandi errori e l'episodio del deragliamento odierno inanella anche le prove tecniche nella serie di sfondoni che i fiorentini osservano sbigottiti". E' il commento del consigliere del PdL Massimo Sabatini che aggiunge: "Prima la scelta del tragitto, dove si preferisce devastare le Cascine, si rischia di violare il Duomo e non ci si cura di servire l'ospedale di Torregalli; poi in fase di costruzione si materializza un nuovo ponte sull'arno col pilone storto; quindi le innumerevoli modifiche con l'incomprensibile ghirigori al Piazzale V.Veneto e il bruttissimo sottopasso viario storto. Adesso - ha detto il consigliere del centro destra- tocca alle prove tecniche dove si incappa nell'errore su di uno scambio. Pure i dettagli sono stati sbagliati (ci dimentichiamo la storia delle piantine che tappezzano viale Talenti?). Un ulteriore sbaglio che non tiene nessun confronto con il peso dei disagi cantieristici per la collettività e la mole di investimento finanziario. In genere se spendi tanto, dovresti fare tutto perfettamente. Proprio questa mattina mi sono recato sul cantiere dell'altra linea, quella che costeggia il viale Redi. Dal Ponte all'Asse si osserva un cantiere faraonico, tale da riportare alla memoria i lavori per la Diga di Assuan e lo spostamento dei templi di Abu Simbel. Allora gli egiziani si affidarono ai toscani (i maestri cavatori) per compiere tutto con successo. Noi in che mani ci siamo messi? Saputa la notizia sono dovuto correre a Porta a Prato e i miei dubbi, come quelli di ogni fiorentino, restano tutti aperti." (lb)