Tav, Grassi (Spini per Firenze): "Mentre tutti aspettiamo la risposta delle ferrovie sulla stazione Foster entro il 5 dicembre, il Comune autorizza la bonifica dell'area ex-Macelli. C'è qualche accordo con Rfi?"

“Il 17 novembre il Comune di Firenze ha autorizzato Nodavia ad eseguire i lavori di bonifica e messa in sicurezza ambientale per l’area Macelli di Via Circondaria: grazie ai pareri di Provincia ed Arpat e alla firma di due polizze da 130.000 euro e 400.000 euro che riportano nella causale ‘progetto operativo di bonifica presentato da RFI per l’area dove sarà realizzata la stazione per l’Alta velocità in Firenze’, l’amministrazione comunale ha autorizzato i lavori. Ma Renzi non ha annullato la stazione Foster e proposto una soluzione alternativa?”. Lo chiede il consigliere Tommaso Grassi, del gruppo Spini per Firenze.
“Mentre tutti aspettiamo la risposta sulla scelta delle Ferrovie dello Stato - afferma Grassi -, è sorprendente scoprire che il Comune autorizza i lavori per la bonifica, che forse si potrebbe rilevare inutile se la stazione fosse azzerata. Ci sorge un dubbio: non è che forse la bonifica dell’area non è finalizzata solo alla realizzazione della stazione, nel caso fosse confermata la localizzazione individuata nel progetto definitivo, ma potrebbe rappresentare un primo passo verso la cementificazione dell’area da parte delle Ferrovie in caso che il 5 dicembre, Rfi accogliesse la proposta di Renzi?”.
“Chiediamo a Renzi, con una interrogazione - conclude - di scoprire le carte e di dire chiaramente se in cambio dello spostamento della stazione Foster ha messo sul tavolo con Rfi la proposta che prevede nell’area Macelli nuovi metri quadrati di case. Una volta chiarito questo punto, potremo valutare i costi sociali ed ambientali che inevitabilmente la scelta iniziale della localizzazione ai Macelli della stazione ha comportato sulla vita dei cittadini fiorentini”. (edl)