Sosta, Torselli (PdL): "Vendere la strada è un atto immorale. E le strisce viola creano solo discriminazione fra ricchi e poveri"

 

“La riorganizzazione della sosta sul territorio comunale di Firenze voluta dal sindaco Renzi e presentata ieri in commissione mobilità nasce già con due gravissimi problemi: uno di ordine morale, l’altro materiale. Ritengo infatti moralmente inaccettabile che il comune ‘venda’ la pubblica strada a dei privati, mentre il riassetto dei posti auto creerà una discriminazione tra ricchi e poveri ed un prevedibile caos per quanto riguarda la cosiddetta sosta libera”. E' quanto ha detto il consigliere del PdL Francesco Torselli, membro della commissione mobilità del comune di Firenze. “Il primo problema è senz’altro di ordine morale – ha spiegato Torselli – laddove l’amministrazione comunale si arroga il diritto di ‘vendere’ un pezzo di strada, di proprietà di tutto il popolo, ad un singolo cittadino. La novità voluta da Renzi delle cosiddette ‘strisce viola’ si diversifica dagli attuali parcheggi a pagamento nel fatto che un residente può ‘comperare’ per un anno o più un pezzo di strada pubblica per parcheggiarvici la propria auto in maniera esclusiva. In questa maniera si creerà una prima discriminazione tra chi può permettersi il posto privato sotto casa e chi sarà costretto ad inseguire un posto auto ‘normale’. Questa novità inoltre produce un controsenso non da poco: oggi si paga il parcheggio per il tempo in cui il veicolo è in sosta, dopo si pagherà anche il tempo in cui il veicolo non occupa il suolo pubblico, impedendo per giunta ad altri cittadini di usufruire di uno spazio di proprietà di tutta la comunità. L’altro grande dilemma riguarda invece il funzionamento dei parcheggi a pagamento per i non residenti – ha proseguito Torselli – laddove la sosta non sarà più regolamentata dai parcometri, ma solo ed esclusivamente da dispositivi prepagati. E se i cittadini di Firenze saranno costretti a munirsi del dispositivo prepagato per parcheggiare in una zona della città diversa da quella di residenza, immaginiamoci cosa potrà accadere con i residenti fuori dai confini comunali che, arrivati a Firenze potranno parcheggiare solo dopo aver acquistato il dispositivo prepagato. Dunque – ha aggiunto ancora il consigliere di centrodestra – strisce bianche libere per tutti, ma non sappiamo ancora in quale percentuale, strisce blu riservate ai residenti ‘normali’ ed a coloro che, lavorando in una zona differente da quella di abitazione, saranno costretti ad acquistare un abbonamento che già sappiamo avrà un costo superiore a quello per l’utilizzo del mezzo pubblico, strisce viola per i residenti VIP che possono permettersi oltre 100 Euro al mese di canone per avere un parcheggio riservato sotto casa, strisce rosa, quelle per le mamme in dolce attesa, sparite misteriosamente dalla delibera illustrataci ieri in commissione dall’assessore Mattei, e tutto questo pur di rivoluzionare la sosta e permettere a Renzi di recitare una volta ancora il ruolo di grande innovatore. Un’innovazione dell’attuale sistema di parcheggio a Firenze era necessario – conclude Torselli – ma una rivoluzione che preveda la ‘vendita’ del suolo pubblico a dei privati, l’introduzione di regole che causano discriminazioni su basi economiche e la soppressione dei parcometri per affidarsi esclusivamente a strumenti di pre-pagamento della sosta non è una ricetta che possiamo accettare”. (lb)