Urbanistica, Spini: "Bene l'audizione del sindaco in commissione e buono anche il metodo. Ora bisogna sciogliere i nodi"
“Positivo il metodo inaugurato oggi con il sindaco e assessore all’urbanistica sui temi del nuovo Piano strutturale del Comune di Firenze”. Lo ha detto il capogruppo Valdo Spini dopo l'audizione del sindaco Matteo Renzi in commissione urbanistica
“Mi auguro – ha detto Spini- che da qui all’elaborazione del Piano Strutturale vi sia la possibilità di riunioni periodiche con la commissione urbanistica in modo da poter coinvolgere questo importante consesso nel processo decisionale di quella che forse è il più grande impegno che attende la città di Firenze nel prossimo anno. Il sindaco ci ha anche comunicato che la giunta ha proceduto alla modifica di alcuni articoli del regolamento edilizio”. Il capogruppo annuncia “una verifica se questo risponde alle esigenze per le quali avevamo proposto al consiglio comunale di istituire una commissione speciale o meno. Com’è noto la votazione su questo punto è stata accantonata nel consiglio comunale di lunedì. Pertanto alla luce di questa verifica decideremo se mantenerla o ritirarla. Ho trovato – ha detto Spini- anche interessanti gli spunti del sindaco per avere una stesura del Piano Strutturale che sviluppi anche la partecipazione dei cittadini. Proprio in questo senso il nostro gruppo ha presentato le prime proposte di attuazione della legge della regione toscana in tema di partecipazione”. Secondo Spini “i nodi da sciogliere sono molti, a cominciare dal nuovo accordo con le Ferrovie che va raggiunto entro il 5 dicembre per continuare fino al nuovo disegno dell’area Castello che il Comune deve elaborare. Quindi il giudizio sui contenuti va naturalmente dato quando i contenuti stessi verranno alla luce. Posso dire peraltro che sulle intenzioni e sul metodo il giudizio è buono. Certo, a monte di tutto occorre vi sia una prospettiva strategica di sviluppo della città, una previsione di quello che sarà nei prossimi vent’anni per poter effettuare scelte urbanistiche che non siano tarate sul contingente ma possano davvero rilanciare il ruolo di Firenze”. (lb)