Suicidio in carcere, De Zordo: "Necessario intervenire, subito un impegno forte delle istituzioni"
"Torniamo a chiedere da subito un impegno forte da parte di Comune, Regione, amministrazione penitenziaria, in particolare per l’effettiva attivazione delle misure alternative alla detenzione per i detenuti che ne abbiano diritto, l’uscita dal carcere dei tossicodipendenti che possono essere ospitati in strutture di recupero, interventi immediati, con attivazione di risorse, per incidere sulla situazione sanitaria e sulle condizioni di vita all’interno delle strutture fiorentine". E' il commmento di Ornella De Zordo sull'episodio del suicidio del ragazzo di 17 anni avvenuto ieri nel carcere minorile di Sollicciano, in attesa di giudizio per tentato furto.
"E’ il settimo morto dell’anno nelle strutture carcerarie fiorentine - ha proseguito De Zordo - nella civile Italia al 15 novembre si contavano 154 morti di cui 63 suicidi. Sovraffollamento cronico a livelli inimmaginabili, sostanziale assenza delle misure alternative, disagi e sofferenze che non trovano ascolto né sbocco, situazioni igienico sanitarie da incubo. Ma non si alza un dito, anzi si inventano leggi criminogene che condannano i poveri cristi mentre si salvano i potenti per decreto o per chissà quale futura invenzione. E’ già troppo tardi per tanti, chi ha responsabilità deve agire ora".
(ag)