"Amianto in un deposito della Sas. Il Comune intervenga"
“L'ex deposito Casaccia del Comune di Firenze in via De Andrè (in zona Saschall), ora di proprietà della Sas e dove lavorano ogni giorno alcuni dipendenti della società, risulterebbe avere un tetto in amianto”. E' quanto denuncia la capogruppo di perUnaltracittà Ornella De Zordo che a tal proposito ha presentato un'interrogazione urgente: “E' incredibile che ancora oggi ci troviamo a trattare una situazione del genere – ha commentato De Zordo – e chiediamo al Comune di verificare ed eventualmente rimuovere le condizioni di rischio causate dal tetto del capannone in eternit. Il fabbricato in questione era stato messo in sicurezza circa otto anni fa – ha spiegato la capogruppo di perUnaltracittà – eppure il tetto risulterebbe ad oggi sfondato in più punti. Una situazione molto pericolosa per gli operatori che vi devono lavorare. Inoltre – ha proseguito De Zordo – sul retro del capannone si trova un deposito di solventi e colori che sovente vengono spruzzati con dispersioni nell’ambiente e sul terreno. Anche gli spogliatoi per i dipendenti non risulterebbero rispondenti alle norme vigenti. Crediamo che una situazione del genere sia inaccettabile, perché riguarda il tema della 'sicurezza sui luoghi di lavoro'. Il Comune di Firenze, socio unico della società Sas – ha concluso De Zordo – faccia chiarezza e risolva subito questa assurda situazione”.
Ecco l'interrogazione urgente presentata oggi:
Tipologia Interrogazione urgente (causa presunta condizione di pericolo)
Oggetto: presunta presenza di amianto presso cantiere SAS Via F.De Andrè ex deposito Casaccia del Comune di Firenze e presunte carenze nel rispetto delle norme sulla sicurezza.
RILEVATO che il Comune di Firenze è socio unico della Società SAS;
APPRESO che presso la sede della SAS di Via Fabrizio De André il capannone utilizzato come magazzino della segnaletica risulterebbe avere un tetto in eternit di amianto;
PRESO atto che, da comunicazioni fatte dal Direttore Generale alle Organizzazioni Sindacali, il suddetto tetto circa otto anni fa sarebbe stato messo in sicurezza;
RILEVATO che allo stato attuale in più punti il rivestimento protettivo risulterebbe sfondato e quindi pericoloso per gli operatori che vi devono lavorare;
PRESO ATTO che sul retro del capannone si trova un deposito di solventi e colori che sovente vengono spruzzati con dispersioni nell’ambiente e sul terreno e che non risultano presenti nella struttura cassonetti per la raccolta differenziata;
RILEVATO che gli spogliatoi per i dipendenti non risulterebbero rispondenti alle norme vigenti;
INTERROGA IL SINDACO E LA GIUNTA con urgenza per sapere
quali iniziative di tutela sono state prese e si intendono prendere presso il cantiere della SAS di Via Fabrizio De André, a garanzia soprattutto dei lavoratori, ma anche dell’ambiente, per verificare ed eventualmente rimuovere le condizioni di rischio che si dovessero riscontrare per il tetto del capannone in eternit di amianto.
Ornella De Zordo