Muro di Berlino, Torselli (PdL): "Ma quale PD! Siamo ancora al PCI del secondo dopoguerra"
"Ma quale Partito Democratico !A Firenze siamo ancora a confrontarci col PCI del secondo dopoguerra!". Lo ha detto il consigliere del PdL Francesco Torselli. "Ieri - ha detto il consigliere di centro destra - durante la presentazione in consiglio comunale di una mozione per istituire anche a Firenze la Giornata della Libertà in occasione dell'anniversario del crollo del muro di Berlino, ricorrenza istituita per giunta da una legge dello stato e quest'anno ampiamente trascurata dall'amministrazione comunale, ci siamo sentiti rispondere dal gruppo consiliare del Partito Democratico che il crollo del muro non è un evento da festeggiare, nascondendo una simile ed anacronistica risposta dietro vaghi richiami all'antifascismo ed alla shoah". Torselli ha specificato di "aver presentato questa mozione assieme ai colleghi del gruppo del PdL, non per dividere il consiglio, ma con l'auspicio di creare un momento comune tra maggioranza ed opposizione volto al superamento delle divisioni quotidiane dettate dalla politica e atto ad unire il consiglio tutto nella celebrazione della Libertà e della nostra Europa che, dopo quasi trent'anni di divisioni e di sopraffazioni straniere, tornava a sognare la propria unità. Mentre esponevo la mozione in aula - prosegue il consigliere comunale del PdL - vedevo assessori annuire compiaciuti nei banchi della giunta ed a maggior ragione le parole dei consiglieri del PD sono risuonate davvero inaspettate. Non mi sarei mai aspettato che un momento come il ricordo del crollo del muro di Berlino avesse potuto spaccare il consiglio comunale tra chi ricorda quell'evento come la fine di un incubo e chi invece lo ricorda come la fine di un'ideologia alla quale è, o è stato, particolarmente legato. Perfino l'assessore Rosa Maria Di Giorgi - ha proseguito l'esponente del centrodestra - si è sentita in dovere di intervenire per mediare le parole accalorate del gruppo che l'ha eletta e che oggi sostiene la sua giunta, pronunciando un discorso di grande moderazione ed apertura, criticando gli attacchi all'inefficienza dell'amministrazione comunale presenti nella mozione, ma approvando le finalità del ricordo". Secondo Torselli "dopo una lunga mediazione tra l'assessore Di Giorgi, il capogruppo del PD Bonifazi ed i consiglieri della maggioranza - racconta ancora Torselli - la sinistra ha presentato un emendamento alla mia mozione che, in pratica ne stravolgeva completamente il senso. Mi veniva chiesto di censurare i richiami alla storia del muro di Berlino, di censurare il richiamo al famoso discorso di Kennedy ed alla storia di Jan Palach, di omettere che oltre 250 berlinesi sono caduti sotto le pallottole della Polizia del Popolo della DDR nel vano tentativo di fuggire ad ovest. Evidentemente - ha concluso Torselli - la sinistra fiorentina non ha ancora fatto i conti con la propria storia e condannare il comunismo del blocco sovietico è un passo che ancora non riesce a compiere. Peccato che anche ieri il Sindaco Renzi fosse assente dal consiglio, preferendo presentare un libro alle Oblate piuttosto che onorare i propri impegni istituzionali, sarebbe stato interessante sapere se anche lui, mai stato comunista in passato, si vergogna oggi a ricordare la caduta del muro di Berlino come anniversario di Libertà".(lb)