Lauria (PD): "Sviluppare l'uso della bicicletta per integrare il trasporto pubblico"
“L’uso della bicicletta, come mezzo ecologico di trasporto, è in forte crescita e dai cittadini arriva una sempre maggior richiesta di infrastrutture ad essa connesse. Una richiesta a cui dobbiamo essere in grado di far fronte completando e mettendo in sicurezza la rete di piste ciclabili già esistenti, e allo stesso tempo crearne delle nuove, adeguandole alle sopravvenute esigenze urbanistiche. Il voto unanime del Consiglio comunale su una mozione che promuoveva l’utilizzo della bicicletta nella nostra città, dimostra una forte sensibilità condivisa su questo argomento”
Antonio Lauria, consigliere del Partito Democratico, commenta positivamente l’atto approvato all’unanimità dal Consiglio comunale.
“In Commissione Ambiente e Mobilità abbiamo dato un forte contributo a questa mozione, come Gruppo, apportando alcuni emendamenti al testo presentato dalla consigliera De Zordo, cercando di favorirne la fattibilità dal punto di vista politico, tecnico e sociale.
Le piste ciclabili sono uno strumento che può aiutarci a decongestionare il traffico urbano, consentendo a chi sceglie la bicicletta percorsi più sicuri e agevoli, penso ai molti che già oggi se ne servono per i tragitti casa-lavoro o casa-scuola, ma anche per il tempo libero, vivendo in modo diverso la città. Accanto a un’attenta applicazione delle linee guida del Decreto ministeriale 557/99, bisogna studiare con attenzione anche il rapporto con l’ambiente, considerando che la tipologia di una città come Firenze è adatta all’uso della bicicletta per conformazione del territorio e clima.
In quasi tutti i sondaggi d’opinione, infatti, la preoccupazione maggiore che emerge in ambito urbano riguarda gli effetti negativi della mobilità, connessi a traffico caotico e inquinamento ambientale. Il quadro generale della mobilità nelle nostre città appare sempre più caratterizzato da un’evidente contraddizione: da una parte l’evoluzione tecnologica ha democratizzato l’accesso ai mezzi di trasporto di massa e individuali, favorendone una diffusione massiccia, dall’altra i costi sociali e ambientali sono evidenti. Basta pensare ai danni alla salute, al peggioramento della qualità della vita e delle relazioni sociali, agli incidenti e alla perdita di efficienza dei mezzi di trasporto.
Il moltiplicarsi delle automobili ha favorito anche lo sviluppo di un fenomeno conosciuto come “diffusione urbana”, con il progressivo spopolamento dei centri cittadini e la crescita dispersiva delle cinture metropolitane. Questo ci aiuta a comprendere come il tema della mobilità sia importante proprio per la sua trasversalità, rispetto a una serie di questioni, che sono al centro dell’attenzione della politica, come la libertà individuale, qualità della vita, aspetti economici, relazioni socio culturali, tutela dell’ambiente, sviluppo sostenibile, riqualificazione del territorio. Oggi, il sistema dei trasporti si caratterizza come uno dei principali fattori di insostenibilità. Tutti facciamo un uso, prossimo all’abuso, del concetto di sostenibilità, che invece deve essere ricondotto al suo significato originario, tale da diventare un paradigma forte per ispirare ricerca, definizioni di piani politici e progetti per la città. L’indirizzo scelto da Firenze, con la prossima entrata in funzione della tramvia, la pedonalizzazione di piazza del Duomo, la centralità del trasporto pubblico integrato, ci porta a pensare a una città dove biciclette, pedoni, veicoli elettrici dovranno avere i loro spazi, ma in un contesto ben progettato e organizzato. Firenze ha urgente bisogno di un sistema di trasporto pubblico integrato ferro-gomma che deve essere l’asse portante di uno sviluppo sostenibile e motore di un’economia improntata sulla funzionalità della mobilità pubblica”.
(lb)