Programma di mandato, Torselli (Pdl): "Mix di slogan e promesse campate in aria, senza niente di concreto. Un'offesa ai fiorentini che gli hanno dato fiducia"

"Immagino quanto possa essere stato difficile per il sindaco Renzi, mettere per iscritto quell'infinita serie di slogan mediatici ai quali ci ha abituato fin dai tempi della campagna elettorale. Purtroppo oggi, i suoi slogan e le sue boutade, non sono più promesse da campagna elettorale, ma impegni che da primo cittadino prende con i fiorentini quando lui stesso sa, molti di questi, non saranno mai mantenuti". Lo ha detto Francesco Torselli, consigliere del Pdl, commentandola presentazione in aula del programma di mandato del sindaco Matteo Renzi.
"Renzi ha parlato delle Cascine come 'Parco più bello del mondo' - ha spiegato Torselli - senza considerare che i bambini che giocano a calcio presso la società sportiva all'interno del parco devono ogni giorno calpestare un tappeto di profilattici usati e siringhe. Renzi promette, in pompa magna, di voler riavvicinare i giovani ai musei senza tenere conto che dal 2003 esiste una mozione approvata dal consiglio comunale, proposta da Azione giovani, movimento giovanile dell'allora Alleanza Nazionale, per bocca dell'ex-consigliere Beconcini, che rende gratuiti i musei comunali agli studenti e che impegna ad istaurare legami di reciprocità con altre città italiane ed europee mussali. Sulla casa poi, tema che mi sta particolarmente a cuore il sindaco lancia lo slogan di 'diritto basato sulla giustizia', senza spiegarci di che tipo di giustizia parli. Io ne conosco due: la giustizia intesa come legalità e la giustizia sociale. A Firenze, al di là degli slogan propagandistici di Renzi, non esistono entrambe. Ad ogni angolo vi sono palazzi occupati abusivamente da clandestini mentre vi sono mamme italiane con figli e figlie a seguito e Isee inferiore ai 500 euro l'anno che non hanno diritto ad un alloggio popolare!".
"Illudere e far sognare la gente con promesse e slogan che dipingono una Firenze Futurista da realizzare in pochi colpi di bacchetta magica – ha continuato - è ingiusto. Mi auguro solo che chi fino ad oggi ha creduto ai tanti Renzi-show, prima del 2014 si renda conto che oltre al fumo è rimasto nessun arrosto ed apra finalmente gli occhi".
"Nel programma di Renzi - ha concluso Torselli - si citano Platone, Kennedy e La Pira, come in un libro di storia e filosofia politica; io citerò uno dei miei filosofi preferiti, Nietzsche, che diceva che le convinzioni, più delle bugie, sono le nemiche più pericolose della verità". (edl)