Assistenti al territorio, Grassi (Lista Spini): "Un servizio organizzato male che non dà i frutti sperati"
“L’impiego di personale che possa recepire le richieste, individuare le proposte e le problematiche sul territorio può essere un’ottima iniziativa da parte dell’amministrazione comunale. Però il tutto non può ridursi alla sola realizzazione tipo ‘lista della spesa’ delle cose che non vanno in Città: dovrebbe essere uno strumento di risposta concreta e celere da e per i fiorentini.” .Lo ha affermato il consigliere Tommaso Grassi stamani durante l’audizione dei rappresentanti dei Quartieri in commissione qualità urbana in merito al progetto degli assistenti al territorio. “Come hanno confermato i rappresentanti dei Quartieri presenti in commissione manca un indirizzo specifico su quali possano essere le competenze e quali possono essere gli indirizzi politici. L’unica modalità di inserimento delle segnalazioni rimane l’OPC4, strumento informatico, quindi rigido, capace di smistare tra i vari uffici le richieste e le segnalazioni, senza poter riuscirne ad individuarne la priorità, l’importanza e la strategicità nel contesto cittadino. La soluzione - ha aggiunto Grassi- che ci sentiamo di condividere sarebbe quella di valutare e individuare con precisione i compiti e le competenze dei lavoratori impiegati, che, abbiamo la sensazione, non siano stati messi finora nelle condizioni di operare al meglio, così come sarebbe opportuno valutare un maggiore e più attivo rapporto con i Consigli di Quartiere, sia dal punto di vista organizzativo, attraverso l’individuazione di alcuni punti di riferimento sul territorio, sia dal punto di vista politico-amministrativo per quanto riguarda l’individuazione della priorità, dell’importanza e della necessità, viste le disponibilità economiche e la strategicità del singolo intervento”. (lb)