Via Pistoiese, Torselli (PdL): "Incidenti, degrado e inquinamento, Serve un piano globale di riqualificazione della zona"

"Finora solo bocciature alle mie proposte di recupero della viabilità lungo la vecchia Pistoiese, dell'utilizzo della ferrovia per il trasporto urbano, per i fondi a favore dei figli delle famiglie meno abbienti residenti nelle case popolari"

“Via Pistoiese è la strada con il maggior numero di incidenti stradali, con il maggior numero di morti e di feriti nel periodo compreso tra il 2001 ed il 2009 stando a quanto riportato da un’indagine del Centro di Monitoraggio Provinciale, ma non solo: la zona di Brozzi-Peretola-Le Piagge è salita troppe volte, negli ultimi anni, alla ribalta della cronaca per problemi legati al degrado ed alla qualità della vita. Purtroppo questa zona, ancora oggi, rappresenta una Firenze di serie B”. Questa la dichiarazione del Consigliere Comunale del PDL Francesco Torselli.
“La viabilità di Via Pistoiese è allucinante – commenta l’esponente di centrodestra – e pensata male fin dall’inizio: le mini-rotonde a ridosso delle alberature, i tratti di cordolo spartitraffico che allargano e restringono continuamente le carreggiate, il fogliame che rende il manto stradale scivoloso nelle stagioni piovose, sono tutti aspetti che trasformano la strada in un pericolo di primissimo ordine soprattutto per coloro che non conoscono palmo per palmo la zona. E i dati redatti dalla Provincia, che parlano di 3 morti e 85 feriti a fronte di 73 incidenti automobilistici, testimoniano la veridicità di questa analisi”.
“Ma non esiste solo il problema della viabilità – aggiunge Torselli –: la periferia nordovest della città ha fatto negli anni i conti con i più disparati problemi: dal problema dell’emergenza abitativa a quello dell’immigrazione di massa cinese; da quello della prostituzione a quello dell’inquinamento atmosferico ed acustico causato dall’attuale configurazione dell’Aeroporto Vespucci”.
“Senza considerare – conclude il consigliere PdL – i disagi e i problemi causati dai lavori di RFI nella zona di Via Piemonte con i suoi annessi e connessi, non ultimo il deposito, senza alcun criterio e soprattutto senza alcuna misura di sicurezza, dei pannelli in cemento rimossi dai lavori lungo il Mugnone in Viale Redi, in uno spazio aperto al di sotto del Viadotto dell’Indiano”. (fdr)