"Pasti gratuiti per chi ha davvero bisogno a Montedomini e nelle altre strutture convenzionate"
“Lo stop ai pasti a un euro a Montedomini è stato deciso per evitare lo spreco di denaro pubblico, ma il servizio non cesserà per chi ha davvero bisogno e anzi sarà ampliato anche ad altre strutture convenzionate”. È quanto precisa l’assessore alle politiche sociosanitarie Stefania Saccardi rispondendo a una domanda di attualità che prima di entrare nel dettaglio fa una premessa: ovvero che questa decisione è da inquadrare nell’ambito di una serie più ampia di provvedimenti in via di adozione che riguardano non soltanto l’Asp Montedomini ma la gestione complessiva dei servizi sociali.
“Da quando sono diventata assessore – continua l’assessore Saccardi – mi sono arrivate segnalazioni di presunti abusi nell’utilizzazione del servizio dei pasti a un euro a Montedomini. Per come è stato strutturato finora, infatti, era sufficiente avere 65 anni per poter usufruire del pranzo o della cena super scontata (1 euro a fronte dei 7 del costo effettivo) indipendentemente dal reddito.Una situazione non più sostenibile nell’ottica di una corretta gestione di risorse pubbliche” . L’assessore precisa inoltre di essersi recata più volte al self service di Montedomini, l’ultima oggi, e di essersi così resa conto direttamente di come moltissimi utenti non sembravano rientrare nella categoria delle persone in difficoltà. “Per avere il quadro reale della situazione abbiamo effettuato una serie di controlli incrociando i dati degli utenti dei pasti a un euro con quelli delle persone seguite dai servizi sociali. Ebbene da queste verifiche è emerso che sugli oltre 400 clienti fissi del self-service di Montedomini soltanto un’ottantina sono conosciute dai servizi”.
“Approfondiremo i controlli ma da questi dati appare evidente che allo stato attuale non esistono più i presupposti che motivarono l’istituzione dei pasti a un euro sia perché il servizio viene ormai utilizzato da molte persone tutt’altro che bisognose sia perché, a fronte della sempre più scarse risorse, appare essenziale utilizzare il denaro a disposizione per gli utenti in difficoltà. Comunque – precisa ancora l’assessore Saccardi – il servizio non sarà eliminato tout-court, saranno soltanto effettuati controlli finora mancanti. Le persone che, sulla base delle verifiche effettuate dagli assistenti sociali, risulteranno in difficoltà potranno quindi mangiare a titolo completamente gratuito a Montedomini e non solo. Nel recente accordo quadro siglato con le Rsa abbiamo previsto la possibilità di tener aperti giardini e mense delle strutture anche per gli anziani in difficoltà del quartiere. Si tratta quindi di un servizio ulteriore, che sarà finanziato con le risorse risparmiate dai pasti ad un euro e che andrà ad aggiungersi a quello di Montedomini, con benefici indubbi per la popolazione anche soltanto dal punto di vista della maggior vicinanza all’abitazione di strutture convenzionate”.
“Si tratta quindi di un provvedimento che rientra in una complessiva valorizzazione di Montedomini in cui si inserisce anche il recupero del giardino, finora usato come parcheggio, per attività di socializzazione rivolte agli anziani” conclude l’assessore Saccardi.(mf)