Fondazione Strozzi, Stella e Alessandri (PdL): "Le modifiche statutarie sono un vero danno per il comune. I soci pubblici contribuiscono per 2 milioni e 400mila euro, e i privati?"
“Le modifiche allo statuto della Fondazione Strozzi proposte dal centro sinistra oggi in consiglio comunale sono un vero danno per il Comune di Firenze. Abbiamo chiesto di affrontare il tema della Fondazione in maniera ampia partendo dai dati, da una discussione complessiva sulle strategie e gli indirizzi, invece ci sono state proposte soltanto le modifiche allo statuto senza un vero dibattito”. Questa la dichiarazione dei consiglieri del PdL Marco Stella e Stefano Alessandri.
“Siamo contrari alle modifiche proposte – hanno aggiunto i due consiglieri – perché penalizzano i soci pubblici che vedono ridursi il numero dei consiglieri nel cda, e addirittura perdono il presidente a favore dei privati. Le modifiche proposte avrebbero visto il nostro favore se accanto ad un cambio dello statuto ci fosse stato l’aumento sostanziale dei contributi dei privati, invece ad oggi così non è. I soci fondatori istituzionali danno contributi annui per un totale di 2 milioni e 400mila euro, ciascuno per 800mila euro, e passano dagli attuali cinque consiglieri ai futuri tre. Ci domandiamo, i privati quanti soldi danno alla Fondazione Strozzi?”.
“Le nuove modifiche allo statuto invertono i rapporti all'interno del futuro cda – hanno sottolineato Stella e Alessandri –, facendo passare il numero dei consiglieri privati del cda da uno a tre. Come sarà gestita con le nuove modifiche la fondazione? Quali saranno le strategie? Quale sarà l'impegno dei privati? Anche nel 2009 il bilancio della fondazione mostra grosse criticità gestionali, e organizzative. Ci sono delle mostre che non solo non sono riuscite a coprire i costi, ma costano 2/3 volte quello che incassano dalla biglietteria. Per esempio, la mostra su Galileo è costata 1.300.000 euro ed ha incassato da biglietteria 696.346 euro; emblematico il caso della mostra ‘Inganni ad arte’ che è costata 1.424.356 euro ed ha incassato dalla biglietteria soltanto 375.135 euro2.
“Oltre al grave deficit – hanno proseguito i due esponenti del PdL–, ci preoccupa il fatto che i fondi destinati alle spese ed agli investimenti futuri della Fondazione saranno sacrificati per assicurare il riequilibrio dei bilanci, con un operazione dal sapore antico: quella di attingere al denaro dei soci fondatori, specie quelli pubblici e per di più da denaro assicurato per gli anni a venire. Vogliamo chiarezza sul futuro della Fondazione, sulle strategie e sulla pianificazione delle mostre”.
“Per questo chiediamo che il Direttore James Bradburne venga in audizione nelle commissioni competenti illustrando la programmazione futura. Al Presidente Bini Smaghi un invito pressante a darsi da fare per reperire fondi da altri soci privati” hanno concluso. (fdr)