Galli (PdL) replica a Razzanelli: "Sulla Tav la nostra coerenza è nei fatti. Chi dice di essere d'accordo con Renzi è la Lega, non il PdL"

"E anche sui fondi dei privati al Maggio, purtroppo, parlano i numeri. Razzanelli smetta di prendere in giro i suoi elettori"

“Comprendo la difficoltà di chi si arrampica sugli specchi dopo aver cambiato giubba per la terza volta in pochi anni, ma che Razzanelli ora venga a predicare coerenza al PdL di Palazzo Vecchio è francamente inaccettabile: il capogruppo di ‘Firenze c’è’ scopertosi neoleghista a pochi mesi dalle elezioni regionali faccia un gesto dignitoso, la smetta di prendere in giro chi lo ha fatto arrivare sui banchi del consiglio comunale, cioè i suoi elettori”. Questa la replica alle affermazioni di Mario Razzanelli da parte del capogruppo PdL Giovanni Galli.
“Non ho mai assunto posizioni, né dato voti in consiglio comunale per ‘direttive’ ricevute, ma sempre e solo in base alle mie convinzioni – ha aggiunto Galli –. Su sottoattraversamento dell’alta velocità e stazione Foster io non ho mai cambiato idea: sono contrario a quel progetto e ho avanzato soluzioni alternative. Chi si è mostrato ‘morbido’ e ‘possibilista’, sposando la linea del sindaco Renzi, si chiama Mario Razzanelli, non Giovanni Galli”. “Ma d’altra parte, siccome non vivo sulla luna, sono perfettamente consapevole che se il governo va avanti su quel progetto come unica chance per Firenze di avere l’alta velocità, non potrò che buttare giù l’amaro boccone, come del resto ho dovuto fare col Comune per la tramvia” ha notato ancora il capogruppo del PdL.
“Riguardo poi al Maggio Musicale, e all’opera di Razzanelli come membro del comitato per la raccolta fondi – ha proseguito Galli –, purtroppo a parlare sono nomi e numeri: quelli di Ferragamo, Monte dei Paschi, Fondiaria e degli altri privati che non danno più un euro o solo pochi spiccioli alla Fondazione. Millantare di aver compiuto chissà quali azioni di salvataggio ci pare quantomeno ridicolo”.
“Come PdL – ha concluso Galli – continueremo a portare avanti il nostro programma per Firenze: questo è il patto che abbiamo firmato con chi ci ha eletto. Razzanelli vuol farci credere che chi lo ha votato come ‘Firenze c’è’ oggi è felice di essere rappresentato a Palazzo Vecchio dalla Lega? Ci faccia il piacere…”. (fdr)