Locchi e Giocoli (PdL): "In commissione Pace il pacifista Cruccolini fa politica anti-israeliana invece di incoraggiare il dialogo tra israeliani e palestinesi"
Questo l’intervento del vicepresidente della commissione Pace Alberto Locchi e della consigliera Bianca Maria Giocoli (PdL)
“Nel corso della seduta odierna della Commissione VII (Pace Diritti Umani Solidarietà e Relazioni Internazionali), erano presenti un rappresentante palestinese ed un rappresentante israeliano dell'Associazione apolitica Parent’s Circle. Si tratta di un’associazione che si è formata, inizialmente, con l'unione di genitori in lutto per la perdita di un figlio nella guerra fra israeliani e palestinesi. La Parent’s Circle, come più volte ricordato dai due rappresentanti, è assolutamente apolitica ed ha come scopo principale quello di promuovere la riconciliazione tra società israeliana e palestinese. Questa Associazione ha organizzato più di 650 incontri che hanno coinvolto più di 19.000 studenti e con la creazione di una linea telefonica dedicata, chiamata ‘Hello Peace!’, si è assistito a circa 400.000 chiamate da parte di israeliani e palestinesi. La creazione del sito web www.parentscircle.israel.net e www.theparentscircle.com ed e-mail frankent@netvision.net.il sono un'ulteriore, tangibile contributo per far sì che i contatti tra palestinesi ed israeliani possano sempre più movimentare questa ispirazione di pace che la Parent’s Circle si è imposta.
In questo contesto è apparso assai stridente l'intervento del consigliere Eros Cruccolini (Sinistra Ecologia e Libertà) che ha voluto chiaramente rimarcare le colpe, a suo dire, di Israele per la guerra in corso arrivando addirittura a raccontare un episodio occorso nel passato quando un politico palestinese in visita a Palazzo Vecchio, venne accompagnato dallo stesso Cruccolini che, nella Sala delle Carte Geografiche ebbe modo di dissertare con lo stesso sul fatto che nelle antiche carte esposte ‘esisteva solo la Palestina’... Perché il Consigliere Cruccolini abbia voluto (in un contesto assolutamente apolitico come più volte rimarcato) ultimare il suo intervento in questo modo poco felice pare evidente, anche se le conclusioni le lasciamo a chi legge questa comunicazione. Questa presa di posizione da parte di un collega che fa del pacifismo la più ostentata bandiera, stride in maniera marcata. Ci preme ricordare che il primo impulso alla pace parte proprio dai punti di vista e dalle parole che si dicono”. (fdr)